Cosa fare in Campania in tre giorni

La Campania è una regione in cui c'è davvero tanto da visitare. Vediamo insieme cosa si può fare e vedere in tre giorni.

0 1.955

Se si sceglie la Campania come meta per le vacanze o se si vuole conoscere meglio la propria regione, di sicuro le cose da fare o vedere non mancano. E quindi, ecco a voi delle idee su cosa fare in tre giorni in Campania!

Primo giorno: Napoli

Partendo da Napoli, iniziamo dal suo lungomare, con il Vesuvio che regna incontrastato. Per poter ammirare ancora di più il panorama, una visita al Castel dell’Ovo è la scelta migliore. Il Castel dell’Ovo infatti, è il castello più antico della città e vanta una vista spettacolare sul golfo di Napoli. Al suo interno inoltre, è possibile visitare le sale, testimoni di un passato storico importantissimo.

Si prosegue poi con la splendida Posillipo, quartiere residenziale e collinare, il cui nome deriva dal greco e significa “tregua dal pericolo” o “che fa cessare il dolore”, in riferimento alla veduta mozzafiato. Tra le sue vie più importanti bisogna assolutamente menzionare Via Orazio, Via Manzoni, Via Petrarca, la cui bellezza è immortalata da turisti di tutto il mondo. Ma le bellezze di Posillipo continuano con Marechiaro, borgo di pescatori a picco sul mare, famosissimo per la “fenestrella” che affaccia sul golfo sul cui davanzale c’è sempre un garofano, nonché una lapide in marmo bianco che racchiude a forma di carta uno spartito di una canzone: si tratta delle parole del poeta Salvatore di Giacomo. In tanti scelgono questo posto per farsi un bagno dallo “Scuglione e’ Marechiaro”, raggiungibile via mare. Sempre tramite una barca, c’è poi la possibilità di raggiungere il parco sommerso della Gaiola, area marina protetta attorniata dai resti del Palazzo degli Spiriti, conosciuto anche come Villa di Virgilio.

Ma uno dei punti più panoramici in assoluto di Posillipo è il Parco Virgiliano, dove poter ammirare non solo il golfo di Napoli in tutto il suo splendore, ma anche le isole di Capri, Procida e Ischia, la Costa sorrentina e l’isolotto di Nisida. Costruito in tufo giallo, è caratterizzato da un sistema di terrazze a belvedere.

Passando dal panorama al centro, è quasi obbligatoria una camminata per le vie principali, quindi da Mergellina, percorrere le strade di Via Toledo e Via Chiaia, dopo aver ammirato la vastità e la bellezza di Piazza del Plebiscito che è una delle piazze più grandi d’Italia, il Palazzo Reale e il teatro San Carlo, uno dei teatri lirici più prestigiosi al mondo. Proseguendo con il cammino, si può fare shopping e mangiare in uno dei tanti ristoranti o pizzerie del posto.

Secondo giorno: costiera amalfitana

Si inizia con Sorrento, località di agrumeti e giardini. Una sosta in Piazza Tasso è l’ideale per un aperitivo e da lì si continua per il corso principale. Ma non dimenticatevi di affacciarvi dalla ringhiera del viale Enrico Caruso e ammirare il Vallone dei Mulini: un vero spettacolo della natura. Si procede con la Chiesa di San Francesco d’Assisi con il chiosco trecentesco, la Basilica di Sant’Antonio e la Cattedrale di Sant’Antonio. 

Per gli amanti del mare, Sorrento è ricca di insenature e baie dal mare cristallino, tra cui i famosissimi bagni della regina Giovanna”, nei pressi della villa di Pollio Felice.

Si passa poi a Positano, con le sue casette colorate ubicate sulla montagna. Tra i suoi monumenti più caratteristici c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta, con la cupola di maioliche colorate e la Madonna nera con il bambino da osservare al suo interno. O le torri saracene costruite nel ‘500 per difendersi dai pirati. Innumerevoli sono le viuzze con botteghe e negozi tradizionali e il colore e l’odore dei fiori vi terrà sempre compagnia. Anche qui l’acqua è fantastica e tra le sue spiagge più importanti c’è da annoverare Spiaggia Grande.

Infine Amalfi, conosciuta soprattutto per il Duomo o Cattedrale di Sant’Andrea e la sua ampia scalinata. I suoi diversi stili e colori lo rendono estremamente unico. Da qui si accede al Chiostro del Paradiso con stile orientale. Uscendo ci addentriamo in Piazza Municipio dove c’è un ex monastero e il comune che conserva gli antichi costumi usati per la regata storica e le vecchie monete. Più avanti troveremo il Museo della Carta con i macchinari utilizzati per la sua lavorazione.

Per concludere, un bel bagno a Marina Grande!

Terzo giorno: Pompei

L’ultima tappa del nostro tour comprende una visita al parco archeologico di Pompei, che racchiude i resti di un’antica civiltà. Percorrere quelle strade è come fare un viaggio indietro nel tempo. Patrimonio dell’Unesco, l’area è caratterizzata da abitazioni ricche e povere, svariate botteghe, edifici pubblici e privati, complessi termali, strutture per spettacoli, templi. Da ammirare l’Anfiteatro che è uno dei teatri meglio conservati al mondo, nonché uno dei più grandi e il Foro che rappresentava il cuore della città. Quattro necropoli sono poste all’esterno degli scavi dove il percorso continua con la visita di alcune ville, prima fra tutte “Villa dei Misteri”, rustica-residenziale, ricca di affreschi.

Uscendo dagli scavi, la Pompei moderna vi accoglierà con la vista del Santuario della Beata Vergine del Rosario, ricca di ex-voto e meta di pellegrinaggi. E negozi, bancarelle e panorama!

Buona permanenza!

Lascia un Commento