Bisaccia: un gioiello situato nella verde Irpinia

Il piccolo comune di appena 3800 abitanti ha attirato l'interesse della CNN

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La parola borgo, che deriva dal latino, stava ad indicare prima una fortezza poi paese popolato, di solito di piccole dimensioni. In Campania ce n’è per tutti i gusti. Ci sono quelli medievali che si sono sviluppati intorno ad un castello. Ci sono poi quelli con vista mozzafiato sul mare. Infine altri che sono immersi nel verde. Qualunque sia il posto dove sono ubicati, ci sono aspetti che li accomuna tutti. In ognuno di essi il ritmo della vita è regolare e il tempo trascorre a rilento. Le tradizioni sono consolidate e si tramandano da secoli, ne è un esempio l’arte culinaria legata indissolubilmente al patrimonio rurale.

La verde Irpinia

Terra di genuinità, custode di antichi vini pregiati e prelibatezze. Un luogo incantevole dove è possibile ammirare il verde che vi circonda. Sentire l’essenza più vera, dove il trascorrere del tempo che ha scandito la vita con ritmi naturali, donando alle generazioni che si sono susseguite, un enorme patrimonio agroalimentare.  Confrontato con altre realtà della ristorazione, le prestazioni eccezionali delle osterie sono un riflesso diretto della sua struttura. La maggior parte, infatti, è gestita a livello familiare o amicale, il che consente una notevole flessibilità e adattabilità.

Natura rigogliosa

La verde Irpinia presenta un paesaggio essenzialmente montuoso-collinare. Situata al centro della Campania, dove le magnifiche viste sul mare lasciano il posto a verdi colline. L’affascinante regione dell’Irpinia ci rivela tutto il suo fascino. Questa è una zona di una bellezza sorprendente, con vasti altipiani punteggiati da aspre colline, sulle quali sono arroccati piccoli borghi dove il tempo sembra che si sia fermato. Ciò che rende unico il paesaggio è che è immerso nella natura rigogliosa: non a caso la chiamano la verde Irpinia.

La storia del comune di Bisaccia

La prova di una presenza in questa zona dell’Irpinia in epoca antica viene dal colle denominato Cavallerizza-Cimitero Vecchio. È qui che ci sono resti di un vasto insediamento all’aperto dove sono state rinvenute incavi di capanne e altre strutture abitative, databili cronologicamente tra il periodo dell’eneolitico( Il termine formato dal termine latino “aeneus”, bronzo, e dal termine greco “lithos”, pietra. Sta ad indicare l’Età del primo Bronzo e della Pietra, in riferimento alle prime produzioni di bronzo prodotto in lega con l’arsenico)e la fine del VII secolo.

L’età del ferro

Di questo periodo risultano essere anche numerose tombe a fossa ritrovate fuori dal centro abitato, che continuano a restituire incredibili corredi funerari, tra cui manufatti in bronzo e ferro e ceramiche apparentemente provenienti dall’Adriatico centrale. Al periodo tardo romano appartengono invece i resti di un casale e di una chiesa rinvenuti nella zona di Oscata. Il nome corrente del paese sembra derivi dal tardo latino “bisaccium”, con riferimento a una borsa che si portava al collo durante i viaggi, ma non è chiaro il motivo di questo nome.

L’età longobarda

Il centro risale all’epoca longobarda, a questo periodo risalgono le mura rinvenute presso le torri quadrate del castello ducale. In realtà, questa scoperta riguarda l’originaria fortezza che fu realizzata durante la seconda metà del ‘700 su richiesta del Ducato di Benevento. Tuttavia, le prime notizie storiche sul luogo risalgono solo al 1087, quando un documento cita Roberto, signore di Bisaccia. Nel 1230 il feudo apparteneva a Riccardo I Cotigni, la cui famiglia lo possedette per più di un secolo. Nel corso del periodo aragonese il paese entra a far parte dell’Università di Cerignola, che ne influenza le sue vicende finanziarie e amministrative. Nel 1533 salì al potere Giambattista Manso, letterato, mecenate e amico di Torquato Tasso. Alla fine del XVI secolo la feudalità di Bisaccia rientra nelle proprietà della famiglia Pignatelli.

Il borgo

Bisaccia è un piccolo comune della provincia di Avellino di 3.800 abitanti situato su una collina di 860 metri sul livello del mare. Come la maggior parte dei borghi, si è sviluppato intorno ad un castello, in questo caso è il Castello Ducale che sovrasta il paese, come a controllare le casette sottostanti e le verdi vallate. Anche qui c’è un aspetto comune a tutti gli altri borghi, in ognuno di essi il ritmo della vita è regolare e il tempo trascorre a rilento, si è circondati da un’atmosfera che ti affascina. In questo caso sono le case basse e colorate, le strade costruite coi ciottoli e l’immancabile castello, all’interno del quale si trova un Museo Archeologico che si può visitare con un solo euro.

L’interesse della CNN

A pochi metri dal castello c’è una magnifica cattedrale con una facciata in blocchi di pietra calcarea. L’interesse della CNN è dovuto al fatto che il comune ha deciso di vendere alcune case del centro storico nella speranza di ricostruire la città. Il prezzo, simbolico di appena 1€, (ovviamente si tratta di immobili da ristrutturare)ha sucitato l’interesse degli immobiliaristi americani. Occorre però ricordare, per dovere di cronaca, che il borgo è situato in zona sismica ed è stato duramente colpito da diversi terremoti, l’ultimo il tristemente famoso del 1980.

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