Monte Solaro, l’Acchiappanuvole di Capri

Il Monte Solaro è la vetta più alta dell'isola di Capri, raggiungibile a piedi o tramite seggiovia ed è conosciuto anche con il nome "Acchiappanuvole".

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Nel punto più alto dell’isola di Capri si ha quasi la sensazione di poter toccare le nuvole…Non a caso, tale punto è conosciuto anche con il nome di “Acchiappanuvole“. Si tratta del monte Solaro!

Il monte Solaro è alto 589 metri e da quest’altitudine si può ammirare tutta l’isola di Capri nella sua bellezza, con il Vesuvio di fronte, il Golfo di Napoli e la Penisola sorrentina.

L’appellativo di “Acchiappanuvole” gli è stato attribuito per il forte sbalzo di temperatura che si va a creare tra mare e roccia, che genera un velo di vapore in cima al monte; ciò accade soprattutto all’alba.

Il monte è composto da roccia calcarea e conserva una vegetazione rigogliosa composta da circa 900 specie differenti. In alto troviamo la ginestra, il mirto, l’erica, il leccio e più in basso l’alloro, gli anemoni, la Dafne, le orchidee.

Come si arriva sul monte Solaro?

Monte Solaro

Per arrivare sulla montagna, si possono scegliere varie opzioni. Una di queste è a piedi perché camminare fa sempre bene! Dopo una quarantina di minuti, partendo dal viale Axel Munthe, si può finalmente raggiungere la cima.

Se invece non si è particolarmente amanti delle escursioni, l’altra possibilità è la seggiovia che in dodici minuti conduce sulla vetta, dove continuare a contemplare il paesaggio. Durante il percorso, si possono osservare anche vigneti e campi coltivati.

Seggiovia CapriMonte Solaro, seggiovia Monte Solaro

La seggiovia Anacapri-Monte Solaro parte nei pressi di Piazza Vittoria, ad Anacapri. Giunti a destinazione, ci si può accomodare in terrazze che dispongono di bar e solarium, accanto ai resti del “Fortino di Bruto“, costruito tra il 1806 e il 1808, nel periodo di Napoleone e quindi delle battaglie tra francesi e inglesi che si contendevano l’isola.

Castello Barbarossa

Castello di Barbarossa a CapriCastello di Barbarossa

Salendo a piedi, sulla sinistra, c’è il Castello Barbarossa. La fortezza risale al X secolo e fu voluta e costruita dal Ducato di Amalfi per controllare il Golfo di Napoli e Salerno. Quando nel 1535 gli ottomani si scagliarono contro Capri, conquistarono anche il castello che si chiama Barbarossa proprio dal nome del corsaro ottomano Kair-ed-Din, soprannominato “Barbarossa”.

Dopo un periodo di abbandono, il medico Alex Munthe, già proprietario di Villa San Michele a Capri, se ne appropriò. Attualmente, fa quindi parte del complesso di Villa San Michele.

Munthe, studioso appassionato di animali, vietò poi la caccia degli uccelli nell’area circostante la fortezza per preservare la vita di questi animali. Oggi la rocca è diventata una stazione ornitologica molto importante che studia in maniera approfondita gli uccelli migratori ed è gestita dal consolato di Svezia. Il Castello Barbarossa è riconosciuto anche dal WWF.

Eremo di Santa Maria a Cetrella

Al ritorno, in discesa, ci si imbatte nel paesino di Cetrella e lo si deduce dal profumo intenso di limoni che proviene dall’erba cetra da cui prende il nome il luogo..

Questa zona ospita l’eremo di Santa Maria del XV secolo, edificato al posto del vecchio tempio di Venere Citrea (altra possibile spiegazione del nome del posto).

Abitato da eremiti sia francescani che domenicani, diventò luogo di pellegrinaggio soprattutto per i pescatori che prima di partire in mare, si recavano all’interno della Chiesa a rendere omaggio al dipinto di Santa Maria, protettrice dei marinai.

Eremo di Santa Maria di Cetrella, quadro Madonna di Santa Maria di Cetrella

La Chiesa ha due navate, un campanile, una sacrestia, l’orto, una cucina, un terrazzo con pergolato di glicine e un panorama mozzafiato, infatti l’eremo è a strapiombo sul mare.

Eremo di Santa Maria di Cetrella

A Cetrella, nel 1913, lo scrittore Compton Mackenzie soggiornò in una una villetta dopo aver pernottato nell’Hotel Faraglioni. Oggi la villa, chiamata “Casa di Mackenzie“, è affidata a dei volontari che la aprono al pubblico per occasioni particolari.

Il Monte Solaro, dunque, è un posto estremamente suggestivo in cui poter passeggiare, fare trekking, provare l’emozione di prendere una seggiovia che gode di un panorama unico, visitare paesini, fortezze e chiese e rilassarsi sorseggiando un drink vista mare.

 

Fonti foto: tripadvisor.it, ioviaggio.it, capriseggiovia.it, ansa.it, msn.com

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