Viaggio nelle viscere della terra: le grotte di Castelcivita

Il complesso carsico più lungo del Sud Italia. Costituiscono una meraviglia naturale, e non solo, che sa stupire persone di ogni età

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Siete pronti per un viaggio nelle viscere della Terra? Le grotte di Castelcivita sono conosciute anche come le Grotte di Spartaco. Una leggenda narra che il gladiatore vi soggiornò mentre preparava la rivolta degli schiavi verso Roma. Si trovano nel comune di Castelcivita, in provincia di Salerno. Sono particolarmente ricche di stalattiti e stalagmiti dalle mille forme e costituiscono uno dei complessi speleologici più vasto dell’Italia meridionale. Non tutte le grotte però sono accessibili ai visitatori. Artefice principale della loro creazione è l’acqua, la quale ha formato fantastiche strutture calcaree dando vita così a dei paesaggi sotterranei di indubbia bellezza che regalano emozioni indimenticabili. Si sviluppano tra il fiume Calore e i monti Alburni, mostrando subito la loro bellezza. La bellezza delle grotte ha fatto anche da sfondo ideale per la rappresentazione dell’inferno di Dante.

I diversi percorsi

Per visitarle è possibile scegliere tra percorso turistico, percorso amatoriale e percorso speleologico. Nelle grotte si possono ammirare paesaggi che mutano da una “stanza” all’altra. Ognuna con la sua caratteristica, come “la pagoda”, una stalagmite monumentale, o la Sala Principe di Piemonte che presenta una colonna sulla quale troviamo eleganti elementi a disco orizzontali, i Pozzi della Morte, profonde cavità verticali quasi completamente colme d’acqua.

  • Percorso turistico: E’ lungo 1200 m. Si percorrono in circa un’ora ed è accessibile tutto l’anno.
  • Percorso amatoriale:  E’ lungo 3000 m. Percorribili in circa 3 ore ed è accessibile solo da giugno ad ottobre con prenotazione obbligatoria.
  • Geoesperienza: Il percorso multisensoriale, legato alle viscere più profonde delle Grotte di Castelcivita.
  • Visita al buio:  Visita del percorso turistico a luci spente. Una passeggiata allo stato primordiale delle Grotte tra ombre e forme che si trasformano di volta in volta sotto il vostro sguardo.

 

Fonte foto: grottedicastelcivitaofficial

Il paleolitico di Castelcivita

Dopo numerose esplorazioni speleologiche, documentate già a partire dalla fine dell’Ottocento, nel 1972, le Grotte di Castelcivita acquistano un’importanza grazie al ritrovamento di interessanti reperti archeologici, proprio all’ingresso della cavità. Dall’analisi di questi reperti (strumenti in pietra e resti fossili) si è potuta accertare una frequentazione umana del sito risalente a circa quarantamila anni. Si trattava dei primi Uomini moderni (Homo sapiens), nostri diretti antenati I reperti hanno mostrato anche come questi, nel tempo e nei modi, si siano sostituiti agli ultimi Neandertaliani.   Ed è proprio questa completezza di informazioni che rende unico e importante lo scavo. Questa particolare testimonianza ricorre solo in pochi siti italiani, concentrati principalmente nell’Italia meridionale, due dei quali, Castelcivita e la Grotta della Cala (Marina di Camerota) si trovano in Cilento. Le Grotte di Castelcivita sono state inoltre inserite in un importante programma di ricerca europeo ERC (European Research Consolidator). Un progetto di durata quinquennale, volto allo studio di una serie di ritrovamenti italiani del Paleolitico che getta nuova luce e maggiore chiarezza su quello che è stato uno dei periodi chiave dell’evoluzione della nostra specie.

Il costo del biglietto

COSTO BIGLIETTO PERCORSO TURISTICO PERCORSO SPELEOLOGICO AMATORIALE
Normale € 12,00 € 30,00
Ridotto
Bambini da 6 a 12 anni
Anziani over 65
Comitive superiori a 20 persone (Per comitive maggiori di 20 persone è richiesta la prenotazione almeno un giorno prima)
€ 10,00
Gratuito
Bambini fino a 5 anni (solo se accompagnati)
gratuito
Scuole
Per maggiori informazioni consultare la sezione scuole
€ 8,00
DURATA 1 ora 4 ore

Come si arriva alle Grotte di Castelcivita

Da Paestum: proseguire in direzione Serra di Roccadaspide, all’incrocio posto sulla collina, dopo una serie di tornanti, svoltare a sinistra e proseguire in direzione Albanella per circa 2 Km, poi svoltare a destra in direzione Altavilla Silentina. All’altezza del vistoso ripetitore telefonico svoltare ancora a destra e subito il ponte ancora a destra.

Dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: per chi giunge da norduscita Campagna e proseguire per Serre, successivamente per Controne e quindi per le Grotte di Castelcivita. per chi giunge da suduscita Petina e proseguire per Scorzo di Sicignano degli Alburni, successivamente per Postiglione e per Controne e quindi per le Grotte di Castelcivita.

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