Torchiara: il borgo verde e rurale patria del fico bianco del Cilento

Torchiara è un piccolo borgo del Cilento che gode di una posizione panoramica. Nonostante le piccole dimensioni è ricco di attrazioni monumentali, oltre ad essere la casa del famoso fico bianco del Cilento D.O.P.

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Nel viaggio alla scoperta dei più suggestivi e nascosti borghi della Campania, non può mancare Torchiara. Il piccolo borgo rurale immerso nel verde del Parco Nazionale del Cilento, a poca distanza dal Vallo di Diano e dagli Alburni. Oltre alla sua caratteristica di borgo circondato dal verde quasi incontaminato, Torchiara deve la sua fama anche alla sua particolare posizione geografica: essendo posizionata in una zona collinare a circa 350 metri dal mare, dispone di un centro abitato che si erge in posizione panoramica verso il golfo di Salerno e la Costiera Amalfitana. A Torchiara vivono solo 1803 persone ma le attrazioni paesaggistiche, architettoniche e gastronomiche sono molteplici.

La storia di Torchiara

Il piccolo borgo cilentano ha origini su cui non si è fatta ancora piena luce. Il nome “Torchiara” deriverebbe secondo alcuni da “turcula”, una sorta di torchio per la spremitura dell’uva; secondo altri invece, l’origine del nome sarebbe “trocclara”, ossia località nota per la presenza di torri. Ad ogni modo, le notizie più importanti sulla storia di Torchiara, si trovano a partire dal ‘500 quando il borgo segue di pari passo tutte le vicissitudini legate ai baroni che dominarono il Cilento. Torchiara fu un feudo la cui proprietà passò di padrone in padrone: prima i Sanseverino, poi i De Ruggiero di Salerno ed infine i De Conciliis. Nel XIX Secolo, Torchiara si distingue per i moti liberali che animarono l’Italia, tanto che nel 1848, le autorità governative spedirono un battaglione militare ad Agropoli allo scopo di sedare l’insurrezione di Torchiara. Successivamente, durante gli ultimi anni del Regno delle Due Sicilie e per molti anni durante il Regno d’Italia, Torchiara ricoprì importanti ruoli amministrativi, essendo in posizione nettamente centrale nella zona del Vallo di Diano.

Le bellezze del borgo

Torchiara ha un centro abitato diviso in due parti: la Soprana e la Sottana. Il centro storico consente delle vere e proprie scoperte ad ogni angolo, ma ciò che più caratterizza il borgo è la particolare architettura in stile rurale, la quale identifica persino i palazzi nobiliari del posto, risalenti al XVII Secolo. Nelle stradine del centro poi, si possono ammirare i portali dei palazzi, costruiti utilizzando la pietra locale, modellata, scolpita e definita dagli abili scalpellini del posto. Anche gli edifici religiosi, alcuni dei quali risalenti addirittura al XII Secolo, sono finemente decorati con rosoni e figure religiose, oltre che vari elementi architettonici. Volgendo lo sguardo oltre il centro storico c’è la vista panoramica: uliveti a perdita d’occhio, viti e fichi a distesa, definiscono le forme e i colori del paesaggio naturale che circonda il borgo di Torchiara. Inoltre, la posizione collinare del centro, favorisce una vista che si perde nel mare, raggiungendo la piana di Paestum ed il golfo di Agropoli.

I monumenti di Torchiara

Lungo il centro di Torchiara insistono palazzi nobiliari e strutture religiose, ma è bene riconoscerne ed identificarne qualcuno. Tra questi spicca sicuramente il Palazzo Torre, caratterizzato da una torre quadrangolare posta al centro che ingloba i resti di una delle sette torri cittadine che anticamente ne definivano l’identità. Poi c’è la chiesa del SS. Salvatore, risalente al 1100, una delle più antiche strutture di Torchiara. Essa, posizionata su un’altura permette una vista panoramica suggestiva sul paesaggio circostante. La chiesa è disposta su tre navate lungo la quale vi sono i busti in legno dei santi, risalenti probabilmente al XVII Secolo. C’è poi la caratteristica Torre Mangone, uno dei più suggestivi edifici, essendo dirimpettaio di una vasta distesa di campi coltivati. Questa costruzione, probabilmente edificata nel ‘700, ha la classica forma dei fortini di difesa, con le due torri angolari di vedetta. Infine vi è il Palazzo Baronale De Conciliis, edificato nel XVI Secolo per volere dei signori del posto, che vi dimorarono sino all’estinzione del feudo.  Il palazzo sorge a metà strada tra il centro di Torchiara e la frazione Cupersito, questo per consentire il controllo dei signori, su praticamente tutto l’abitato della zona.

Il prodotto tipico: fico bianco del Cilento

Il fico bianco del Cilento, caratterizzato dal colore chiaro della buccia del frutto, ha orgine proprio nei dintorni di Torchiara, anzi, rappresenta una delle voci più significative dell’intero comparto economico del borgo. Il fico bianco del Cilento, ha da qualche tempo ottenuto la denominazione D.O.P. che gli conferisce una maggiore notorietà, tutta meritata, sulla base dell’elevata qualità di produzione. A Torchiara il fico bianco viene coltivato, raccolto e lavorato. I prodotti derivati dal fico bianco sono richiestissimi e vengono esportati in tutto il mondo. Nello specifico, anche nel territorio stesso, il fico bianco viene utilizzato in moltissimi piatti, specie nei dolci. Tuttavia gli abitanti di Torchiara sanno bene che il dolce di questo frutto si sposa bene anche con prodotti salati, ed è tipico l’abbinamento con il prosciutto crudo; un abbinamento che ha dato origine, proprio a Torchiara, alla sagra del fico bianco e del prosciuto, che si tiene ad agosto.

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