Summonte, uno dei borghi più belli d’Italia

Summonte è un borgo di Avellino e fa parte della lista "I borghi più belli d'Italia".

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Summonte è uno dei borghi più belli della Campania. Circondato da montagne, è collocato ai piedi del Monte Vallatrone. Ed infatti il suo nome deriva dal latino “sub monte”, cioè “sotto il monte”.

Si tratta di un borgo della provincia di Avellino immerso nel Parco Regionale del Partenio. La natura è uno dei cardini del posto che è ancora fortemente legato all’agricoltura, all’artigianato, alla zootecnica. Ma questo e molto altro ha contribuito a far sì che fosse inserito nella lista dei “I borghi più belli d’Italia”. Grazie all’armonia che vi regna, al suo patrimonio storico ed artistico, allo stile di vita, molto equilibrato, al suo meraviglioso paesaggio e alle bellezze del suo centro storico, Summonte è un vero e proprio fiore all’occhiello per la Campania.

Cosa vedere a Summonte

Il borgo di Summonte è tipicamente medievale.

Emerge subito la maestosa “Torre angioina” che si trova in posizione predominante e strategica. Recentemente ristrutturata, era un rudere fino a pochi anni fa.

La torre è formata da cinque piani. Il piano terra è fondamentalmente una cisterna utilizzata per il raccoglimento dell’acqua piovana e situata sotto il primo vero livello della struttura. Il piano sopraelevato, sopra la cisterna, dunque, a cui è collegata tramite un pozzo, era molto probabilmente usato per la conservazione delle vettovaglie. Vi si accede mediante una scaletta laterale in legno e ferro. Per giungere al primo piano, bisogna salire una scala esterna, semicircolare, posta lungo la parete appunto esterna. Al suo interno, c’è il pavimento in tavolato ligneo sorretto da travi di legno; al centro è presente una scala in legno che si estende su tutti i piani, fino al terrazzo. Il secondo piano e il terzo piano sono essenzialmente come il primo, con la sola differenza che il secondo è il più grande ed ampio.

Giunti alla terrazza, la vista è spettacolare!

La torre ospita una mostra sulla storia di Summonte, oltre al Museo civico.

Summonte

A ridosso della fortificazione, c’è un anfiteatro: teatro all’aperto con gradinate, oggetto di una recente riscoperta e di opere di risanamento. Attualmente, quest’area viene utilizzata per spettacoli teatrali, presentazioni di opere letterarie, concerti di musica classica, etc…

Nel centro storico, importante è la “Chiesa di San Nicola di Bari”, in stile barocco. L’interno è a tre navate. L’altare maggiore risale al 1717, è dedicato alla SS. Annunziata ed è impreziosito da marmi policromi di colore giallo di Siena, verde serpentina e rosso antico e decorazioni con giochi di intarsi e sculture.

Summonte, Chiesa di San Nicola

In adiacenza alla Chiesa, si trova il “Campanile e la Congrega del SS. Rosario”.

Il campanile ha pianta quadrata e presenta stipiti in pietra alle finestre, dei cornicioni lapidei e molte campane.

La “Congrega” è caratterizzata da un coro ligneo intagliato con spalliere e sedili di ricchissima fattura, abbellita da motivi classici e naturalistici. L’altare è a marmi policromi ed è dedicato alla Madonna del Rosario. Accanto, la nicchia che contiene la statua della “Madonna con bambino in braccio” del XVII secolo. Due tele ovali sono collocate ai lati dell’altare e ritraggono “Gesù tra i dottori nel Tempio” e la “Crocifissione”.

Sui lati si possono ammirare sei tele raffigurati “La nascita di Gesù”, “La presentazione del tempio”, “L’orto degli ulivi”, “La derisione” e “Veronica che asciuga il volto a Gesù”.

Summonte, Congrega

Molto bello è anche “Palazzo De Cristofaro”, dimora tardo cinquecentesca, che si differenzia da tutti gli atri palazzi nobiliari risalenti al ‘700 e all’800.

Monumentale è l’Arco di San Nicola, dedicato al Santo Patrono del posto, arco a tutto sesto con piedritti in conci di pietra locale.

Alcune curiosità su Summonte

A Summonte si produce il pregiato vino Fiano di Avellino DOC, le nocciole, il torrone e le castagne, che sono i suoi prodotti tipici.

Summonte è uno dei cinque borghi dell’Irpinia a far parte della lista dei “I borghi più belli d’Italia”.

Nell’Ottocento, il posto era famoso anche per un attivo nucleo carbonaro chiamato “I Pitti del Partenio“, i cui esponenti principali erano i fratelli Vincenzo e Severino De Cristofaro, condannati poi all’esilio per svariati anni.

Il luogo è abitato fin dall’epoca preromana e lo testimonia la presenza di alcune tombe rinvenute, appartenenti probabilmente agli Osci. Il borgo vero e proprio però, nascerebbe verso il V secolo d.C., quando gli abitanti di Nola, Abellinum e Abella si rifugiarono sotto le pendici del monte Vallatrone per scappare dai barbari. Summonte fu poi completamente devastata e distrutta dalle truppe di re Ruggero II  nel 1134. Divenne successivamente feudo della famiglia Della Leonessa e nel corso del tempo, di diverse altre famiglie.

 

 

Fonti foto: comune.summonte.av.it 

 

 

 

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