Grande Campania

Le 7 Oasi WWF della Campania e i motivi per visitarle

7 Oasi, 7 diversi modi di vivere la natura, 7 luoghi magici da scoprire

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Il contatto con la natura, la possibilità di respirare a pieni polmoni, l’affascinante canto degli uccelli ed il rilassante stormire delle foglie sono le caratteristiche comuni a tutte le 7 Oasi del Wwf della Campania. Luoghi salvati dalla devastazione apportata dagli esseri umani e restituiti alla loro vocazione naturale. Il Wwf, da sempre, si contraddistingue per agire concretamente. E’ presente laddove occorre mettere in atto programmi di salvaguardia. Provvede ad attivare persone e risorse per proteggere la natura. Si occupa di attirare l’attenzione su emergenze di difesa ambientale e naturale. Delle oltre cento oasi presenti in Italia, 7 sono in Campania, regione di grande bellezza, storia, biodiversità. Ognuna ha un vissuto da raccontare e peculiari caratteristiche. Tesori nascosti che la rendono luogo di interesse anche turistico e culturale.

Volpe – Oasi WWF – Photo Credit: www.Ohga.it

Cratere degli Astroni

Tra le Oasi Wwf della Campania il Cratere degli Astroni è unica nel suo genere in quanto collocata su un vulcano spento. Fa parte del più complesso cratere di Agnano. La riserva naturale si trova inserita nell’area vulcanica dei Campi Flegrei. Al confine tra Napoli e Pozzuoli, è estesa per la maggior parte in quest’ultimo territorio. L’area si compone del Colle dell’Imperatrice e del Colle della Rotondella, formatisi sul fondo del cratere a seguito di eruzioni, con i tre laghetti, Lago Grande, Cofaniello Piccolo e Cofaniello Grande. In questo luogo sono racchiuse testimonianze di vegetazione antica e rara. Il cratere vulcanico, generato da una serie di sette eruzioni avvenute tra 4.100 e 3.800 anni, ospita un bosco di alberi secolari, essenziale polmone verde per la città di Napoli. Per quanto riguarda gli uccelli, sono presenti circa 130 diverse specie, oltre a cinque specie di rapaci che hanno scelto questo luogo per nidificare.

 

Grotte di Bussento – Photo Credit: www.seguendoulisse.it

Grotte di Bussento

All’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nel Comune di Morigerati, c’è l’Oasi di Bussento, che è anche nella lista mondiale dei geoparchi. L’Oasi di Morigerati è un geosito “principale” per il rilevante fenomeno carsico. Un sentiero si snoda dal centro storico lungo un ruscello, come un vero e proprio canyon, con sorgenti, cascate e un antico mulino, fino alla grotta dove si assiste alla risorgenza del fiume carsico Bussento. L’ambiente di questa Oasi Wwf della Campania è ipogeo fluviale, gole e valle fluviale. Un bosco composto da leccio, roverella, frassino, carpino si oppone alla macchia mediterranea. Il fiume, brillante e limpido, ospita trote, gamberi e granchi di fiume. Nel bosco di lecci si possono incontrare invece le tracce di mammiferi quali istrice, gatto selvatico, lupo. Tra gli uccelli la fanno da padrone i rapaci e tra loro spicca l’imponente corvo imperiale. 

 

Esemplare di volatile all’interno dell’Oasi Campolattaro – Photo Credit: www.sannio.guideslow.it

Lago di Campolattaro

L’Oasi tutela una piana alluvionale naturale sita nei Comuni di Campolattaro e Morcone (Bn). Il lago artificiale è una zona umida fondamentale costituita da una piana alluvionale sulla quale è stato creato un invaso artificiale sbarrando il fiume Tammaro. Nel lago azzurro, tra le colline, il bosco e i prati, ha trovato casa una grande colonia di aironi. Tra la vegetazione è possibile scorgere numerose specie di orchidee oltre che ammirare le poetiche fioriture di rosa canina e biancospino. Alcuni grandi volatori, come gru, cicogne e vari rapaci, trovano qui ristoro prima di riprendere i loro viaggi. Tanti anche i mammiferi presenti: il tasso, la volpe, la martora, la puzzola e la faina.

 

Lago di Conza – Photo Credis: www.piuturismo.it

Lago di Conza

Nell’alta Irpinia, tra Salerno, Avellino e la Basilicata, c’è un’Oasi del Wwf della Campania che racchiude piccoli tesori da scoprire. Si tratta del Lago di Conza che, in ottocento ettari, ospita una grande varietà di vegetazione e numerose specie animali. Dal punto di vista naturalistico il territorio dell’Oasi racchiude un’importante area umida formatasi in seguito allo sbarramento artificiale del fiume Ofanto. Qui si possono scovare tantissimi esemplari di vegetazione che testimoniano una varietà di biodiversità e specie. Dimorano in questi luoghi tarassaco, cicoria, malva, biancospino, prugnolo e rosa canina. Nel grande lago, contornato da pittoreschi rilievi, trovano spesso ristoro vari tipi di uccelli. C’è anche una delle più importanti colonie di Aironi del sud Italia. Questo luogo incontaminato è anche crocevia per le migrazioni tra Tirreno ed Adriatico. Sono oltre centocinquanta le specie  che sono state censite. Qui è possibile, inoltre, avvistare gru, rapaci, cicogne ed anatre. 

 

Bosco San Silvestro – Photo Credit: https://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/

 

Bosco San Silvestro

Poco distante dal centro di Caserta, la Reale Tenuta di San Silvestro era parte delle “Reali Delizie” annesse alla famosa Reggia. Del complesso facevano parte anche San Leucio, il Parco Vanvitelliano e il Giardino all’Inglese. L’Oasi Bosco San Silvestro, detta anche “La Ghiandaia”, era per i Borbone un luogo dedicato alle attività agricole e alle battute di caccia. I terreni si estendono sulle colline di Montemaiulo e Montebriano. La storia di questi meravigliosi luoghi ha visto una costante decadenza nel tempo. Il bosco, in passato, è stato addirittura utilizzato come discarica. Il Wwf è affidatario del Bosco dal 1993. Da allora il recupero e la rinascita sono stati costanti. Oggi Bosco San Silvestro è un luogo di cui apprezzare la fauna e la flora. Tra i mammiferi troviamo il tasso, la volpe, il riccio, la faina, la donnola, il ghiro e il moscardino. Numerosi sono gli uccelli che si alternano nelle diverse stagioni tra cui la ghiandaia, specie residente, scelta come simbolo dell’Oasi. Il bosco sempreverde è composto prevalentemente da lecci. In alcuni tratti compaiono le piante della cosiddetta macchia mediterranea.

 

Montagna di Sopra – Photo Credit: C. Tedeschi

Montagna di Sopra

Nel cuore del Parco Regionale del Partenio si trova l’Oasi Montagna di Sopra, nel comune di Pannarano, in provincia di Benevento. Questa è una delle Oasi Wwf della Campania più adatta a chi ama il trekking. In questa zona si trovano specie vegetali sia di ambiente mediterraneo che appenninico. Ci sono diversi sentieri. Tra questi uno lungo il crinale dei Monti di Avella e quello con un dislivello di 600 m. In circa tre ore è possibile ammirare faggete, costoni rocciosi e sorgenti naturali. La varietà della foresta dell’Appennino la caratterizza rispetto ad altri luoghi della regione.

 

Oasi di Persano – Photo Credit: www.incampania.it

Persano

L’Oasi di Persano è anche detta Oasi della lontra, il mammifero terrestre più raro d’Italia. La sua collocazione è tra i comuni di Campagna e Sele, in provincia di Salerno, al vertice interno della pianura a forma di ventaglio che si apre verso mare fra i Monti Picentini e i Monti Alburni. La lontra è solo una delle specie che si possono osservare nel loro habitat naturale. L’area confina con la Tenuta Militare di Persano con cui forma un territorio con caratteristiche naturali quasi completamente inalterate. L’Oasi è divisa in tre ambienti diversi: il lago, i canneti e il bosco igrofilo. Il bosco igrofilo è uno dei più’ importanti d’Italia. Le piene del fiume Sele lo invadono creando un ambiente di scambio e arricchimento per la fauna e la flora con conseguente grande biodiversità. Tra le meraviglie che si possono annoverare in questa zona ci sono ben tredici specie di orchidee, oltre a una lunga serie di piante acquatiche. Una grande varietà di uccelli di specie acquatiche vegetariane viene attirata proprio dalla presenza di queste piante. L’oasi è anche un fondamentale luogo per la nidificazione delle specie acquatiche e di canneto, oltre ad essere ambiente confortevole per la sosta e lo svernamento delle specie migratrici che durante i periodi autunnale e primaverile.

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