Grande Campania

L’oasi WWF del Lago di Conza: stazione di ristoro e riposo per gli uccelli migratori

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L’oasi WWF di Conza è un’affascinante riserva naturalistica, in provincia di Avellino, che si estende tra il comune di Cairano e quello di Conza, appunto, e si affaccia sulla diga del bacino d’acqua del lago di Conza ottenuta artificialmente dal fiume Ofanto.

Ambiente

Quest’incantevole oasi, che si sviluppa per ben 800 ettari, è posta, in media, a 420 metri dal livello del mare. Il paesaggio è dominato da numerose montagne non più alte di 1000 metri e contiene biomi di varia natura quali boschi idrofli, pascoli ed ambienti steppici. La fascia di vegetazione è quella sub-montana (basale) nella quale proliferano querceti xerofili, specialmente la roverella (quercus pubescens). Lungo il percorso sono presenti numerosi stagni che sono nati a causa della risalita della falda acquifera o dalle opere di escavazione avvenute nell’area. Lungo queste zone la vegetazione idrofila si è espansa, andando a creare tipici ecosistemi di palude, nei quali proliferano salici, pioppi e canneti.

Moltissimi sono i ruderi di case coloniche che si incontrano camminando nell’oasi, poichè quest’area, prima di diventare riserva, veniva sfruttata per attività agricole e zootecniche.

Flora

Nella riserva vi sono diversi ecosistemi, caratterizzati da condizioni climatiche e di popolazione ben differenziate. Nelle parti più umide, dunque quelle più vicine al bacino idrico, distinguiamo i boschi idrofili e le zone di palude: i primi sono caratterizzati perlopiù da piante caducifoglie ad habitus arboreo d’acqua dolce, come il pioppo italico, l’ontano ed il il salice bianco, ma anche da specie adattabili all’acqua salata, come la tamerice, una specie di origine nordafricana; le zone paludose, invece, sono molto estese e vedono la proliferazione di molte specie di pioppi, tifa, cannuccia di palude, ranuncolo d’acqua ed altre abituate ad alti livelli di umidità ed alla quasi totale sommersione delle radici. Per quanto riguarda, infine, gli ambienti xerici, ovvero quelli più secchi, riconosciamo pascoli ed ambienti steppici, i quali sono caratterizzati dalla presenza di molte graminacee di tipo selvatico, rovi, rose canine ed altre specie eliofile.

Fauna

L’oasi di Conza, essendo una delle più vaste aree umide d’Italia, è un fondamentale punto di nidificazione, riposo e ristoro per moltissimi uccelli migratori. Infatti, all’interno dell’area, inclusi i volatili stanziali, si contano più di 140 specie distribuiti tra i vari ecosistemi dell’area. L’avifauna acquatica è estremamente presente: alcuni esemplari sono anche migratori, come il falco pescatore Pandion haliaetos, Nycticorax nycticorax, che viene a nidificare tra i salici ed i pioppi della riserva, la Moretta Tabaccata e tanti altri. I campi vicini all’oasi, invece, sono habitat per cappellacce, allodole, tottaville e numerosi passeriformi. L’intera area è luogo di pace anche per molti mammiferi, di cui il più importante è, sicuramente, la lontra europea, uno splendido animale in via d’estinzione che è diventato il simbolo del parco. Nell’oasi abbondano anche diverse specie di rettili ed anfibi.

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Informazioni

  • L’Oasi è attualmente aperta solo su prenotazione per gruppi di almeno 15 persone.
  • Telefono: 334 736 85 86 o 339 541 00 48
  • E-maillagoconza@wwf.it   

È consigliata la prenotazione per via telefonica.

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