Grande Campania

Le meraviglie di Montecorice e Agnone Cilento

Monte dei Corvi, un piccolo borgo cilentano sospeso tra alture e magia

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Di fronte a questo scorcio occorre chiudere gli occhi e inspirare l’effluvio della brezza marina unito ai sapori del mare: schiusi gli occhi, la magia non finisce. Il paesaggio continua a stupirci con la sua densa coltre di verde inframezzata da alberi.

Il piccolo borgo di Montecorice

Montecorice detto Mundacorici in dialetto cilentano è un comune italiano di circa duemila e più abitanti della provincia di Salerno. Il borgo gode, appunto, di impareggiabili panorami, tipici casali e spiagge eccezionali come il Cilento garantisce da sempre.

Montecorice deve la sua storia  al monastero di Sant’ Arcangelo, fondato nel 1043. Mont’ Acorice, tuttavia, rimase sempre un piccolo casale che si espanse solo dopo l’ Unità d’ Italia. Durante il Regno delle Due Sicilie e il Regno di Napoli fu perennemente sotto l’ amministrazione del comune Ortodonico.

Nel 1930, divenne entità municipale e Ortodonico mutò in frazione.

Cosa visitare a Montecorice

Agnone Cilento

Agnone è la frazione di Montecorice immersa nel Parco nazionale del Cilento.

Per la sua posizione è facile conciliare divertimento al mare e buona tavola: le tradizione del paese sono i “ libbani”, funi fatte con erbe essiccate e vendute dai marinai e la salagione delle acciughe.

Infatti a fine Ottocento l’ economia di Agnone era basata sulla pesca e sulle attività artigianali legate al mondo marinaro.

Il nome deriva dalla sua conformazione: il paesino è adagiato su una piccola piscina naturale per via delle scogliere la fortificano. Quindi, non posso mancare anche escursioni nell’ entroterra che raggiungono il massimo con il Promontorio Ripe Rosse, Patrimonio mondiale dell’Unesco, 100 ettari di bosco coperto interamente da pini d’ Aleppo.

A Montecorice invece possiamo ammirare un patrimonio storico di un certo spessore:

  • Palazzo Marchesale e la Torre di Ortodonico ( XIII secolo)
  • Museo della Civiltà Contadina, fondato nel 1975 all’ interno di un frantoio, come testimonianza del duro lavoro a cui erano soggetti la gente del tempo per sopravvivere.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • la cinquecentesca Chiesa di San Biagio
  • la chiesa di Sant’ Antuono a Ortodonico

Infine è importante non dimenticare la frazione di Ortodonico, poiché sorge attorno alla Torre Marchesale e alla chiesa di Sant’ Antuono che da sempre costituiscono il cuore pulsante del centro abitato.

Il mare

Montecorice dispone di due sbocchi a mare, Case del Conte ed Agnone e cinque frazioni interne: Giungatelle, Zoppi, Fornelli, Cosentini e Ortodonico.

Contrassegnato dalla Bandiera Blu, l’ unico litorale rappresenta per il paese un punto di attrazione molto forte dove l’ alternarsi di spiagge sabbiose e scogliere regala scenari suggestivi alla purezza delle acque che lo circondano.

Le spiagge

  • Baia Arena: un particolare esempio di vegetazione di spiaggia, tra bianco fondo della sabbia e le fitte piante che colorano la spiaggia, fra cui anche il giglio marino, uno degli esempi della biodiversità tipica del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
  • Spiaggia di Agnone: un mix di sabbia e ciottoli, situata di fronte alla piazza principale del paese.
  • Spiaggia di Capitello: ambiente affascinante, caratterizzato dal flish del Cilento, la tipica roccia a gradini.

I prodotti tipici

La principale risorsa economica del borgo risiede nell’ agricoltura: vini pregiati, olio extravergine d’ oliva DOP Cilento, il fico bianco del Cilento che si è affermato negli anni come coltura frutticola di primo piano. Ottimo da abbinare anche alla povera ma gustosa cucina cilentana come i fusiddi, i cavatieddi, migliatieddi e gli immancabili struffoli.

Curiosità

Il Venerdì Santo dai borghi del Monte Stella avvengono una serie di pellegrinaggi circolari in cui ciascuna confraternita fa visita a un’altra chiesa all’interno del medesimo gruppo di villaggi.

Questa usanza, unica in tutta Europa, prevede diverse processioni in costume e canti polifonici che, uniti al rintocco delle campane dei paesi alle pendici del Monte Stella, crea un effetto molto particolare che contribuisce ad aumentare il fascino di questo rito antichissimo.

fonte: http://cilentomania.it

Come arrivare a Montecorice

Dall’ autostrada Salerno- Reggio Calabria, uscire al casello Battipaglia e imboccare la SS 267 verso Montecorice.

La stazione più vicina è quella di Agropoli.

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