Il Borgo di Monteverde. Uno dei borghi più belli d’Italia

Nascosto tra le rocce avellinesi, il borgo di Monteverde è davvero un tesoro autentico: ricco di storia ma al tempo stesso all'avanguardia grazie ai percorsi dedicati ai disabili.

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Nascosto tra le misteriose e paradisiache rocce avellinesi, sorge il piccolo e delizioso borgo di Monteverde. Più precisamente, esso è situato nell’Appennino Campano, nella parte estrema ed orientale della provincia.

Dove si trova?

Monteverde è un tesoro del tutto autentico, posto tra il torrente Osento e il fiume Ofanto, e quindi nei pressi del lago artificiale di San Pietro. È questo un luogo molto inusuale dal punto di vista naturalistico, in quanto contraddistinto da un’importante vegetazione igrofila di tipo secondario e da meravigliose quercete. Sono questi i fondamentali che creano una rigogliosa moltiplicazione di specie all’interno di questo habitat, caratterizzato anche da una forte umidità. Forse è proprio per questo motivo che il borgo di Monteverde è meta di passaggio, e talvolta di sosta, di numerosi stormi di uccelli.

Ma non finisce qui! Monteverde è rappresentata anche dalla beata Foresta Mezzana che arriva sino al fiume Ofanto. È uno dei luoghi incontaminati della zona, tanto che è comune oggetto di studio da parte degli amanti della natura che ogni anno si ritrovano in questo luogo così paradisiaco. Per di più molti scelgono questo spazio come sede di svariate attività all’aria aperta.

Monteverde è davvero un piccolo borgo e conta solamente 700 abitanti, i quali grazie al posto strategico in cui vivono, godono della tranquillità più assoluta.

La Storia

Il suo nome deriva da Montis Viridis, una chiara allusione al verde dei boschi che circondavano il monte.

Nacque, verosimilmente, tra il IV e il III secolo a.C.. Certamente i romani sono passati di qui, lo si può infatti notare con chiarezza dal ritrovamento di utensili dell’epoca. Anche Tito Livio parla di quella che poi dagli studiosi è stata indicata come Monteverde, a proposito della seconda guerra punica, citando il villaggio sannita di Cominium Ocritum. Questo nome, infatti, ricorda con esattezza la Valle di Comino e San Donato Val di Comino.

Il castello è opera dei Longobardi, come molti edifici posti in questi luoghi. E, tra le famiglie che hanno vissuto il castello, si annoverano i Grimaldi di Monaco.

L’interno del sito è sicuramente un piacevole ritorno al passato: sono intatte le feritoie e le finestre di aspetto rettangolare e, durante il percorso, è possibile rimanere estasiati anche da una splendida cappella, all’interno della quale è collocata un’acquasantiera e anche dei particolari affreschi.

Ciononostante, in origine, la cattedrale del Borgo era la Chiesa di Santa Maria di Nazareth. Luogo molto interessante, risalente al XIV secolo e composto da tre navate. Essa, fu poi ricostruita sicuramente a seguito dei terremoti che hanno scosso questa terra.

Qualche curiosità

Monteverde è sicuramente apprezzato e riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia! Pensate che qualche anno fa, una nota trasmissione televisiva targata Rai, il Kilimangiaro, ha scelto di pubblicizzare questo gioiello avellinese in rappresentanza dei borghi più suggestivi della Campania.

Anche il 2018 fu un anno celebre per il borgo, che venne selezionato per “Il borgo dei borghi”: una gara tra 60 borghi italiani di cui fu vincitore.

Le particolarità di Monteverde sono il suo piccolo centro storico, prettamente di origine Normanna, e il suo iconico castello, composto da quattro torri angolari costruite in epoca medioevale: due di forma rotonda e due di struttura quadrata!

Il Borgo, nonostante sia un centro molto antico, è decisamente moderno, tanto da esser definito dall’Unione Europea il borgo più accessibile di Italia grazie all’interesse mostrato dal Comune di Avellino nei riguardi dei luoghi di facile accessibilità ai disabili.

Difatti, all’interno di tale splendore, vi sono 5 km di percorsi tattilo / planatari per non vedenti, numerose posizioni di audioguida e un campeggio sperimentale per i non vedenti.

Ma, al di là della tecnologia, un contributo speciale ed esclusivo va ai cittadini, parte attiva di queste iniziative e promotori indiscussi nel proprio territorio.

Infine, è doveroso ricordare che quest’incantevole borgo è reso ancora più originale dal fatto che, dal 2010, è il posto preferito della inconsueta Cicogna nera per la sua nidificazione, proprio perché necessita di un ambiente dall’aria salubre e quindi poco inquinato dall’uomo.

Un luogo magico, che regala in ogni angolo delle sensazioni di pace e benessere, arcaico, piccolo, ma dalla grande importanza storica e culturale.

 

Fonte e Foto: https://borghipiubelliditalia.it/borgo/monteverde/

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