Longola: il villaggio protostorico della Campania

L'insediamento dell'età del bronzo lungo il fiume Sarno. L'unico nel suo genere in Italia meridionale

0 332

La protostoria è la seconda parte della preistoria. E’ il periodo che va dall’età del bronzo a quella del ferro. Siamo in un’era dove le prime forme di scrittura non c’erano ancora. Si tratta di un insediamento, l’unico dell’Italia meridionale, che si è sviluppato lungo e sul fiume, il Sarno e ad esso si è adattato con continui lavori di bonifica e di controllo delle acque. L’agglomerato si trovava in un punto strategico. Proprio grazie all’acqua i materiali delle abitazioni e delle installazioni si sono mantenuti in questo stato.

Il ritrovamento

Nel novembre del 2000, durante i lavori per la realizzazione di un depuratore per il fiume Sarno, vengono trovati dei resti in località Longola. Immediatamente l’attività fu bloccata. Si capì subito l’importanza del ritrovamento. Ad una profondità di 4 metri furono trovate parti di un villaggio, costituite da resti di capanne edificate su delle isolette artificiali, il tutto risalente alla media età del Bronzo. Una Venezia di 3500 anni fa l’hanno definito gli studiosi. I circa 400 abitanti avevano già conoscenze approfondite di ingegneria idraulica, adattando inoltre gli spazi abitativi alle particolari condizioni in cui sorgevano.

L’insediamento

L’agglomerato, al centro della valle del Sarno, godeva di un’ottima posizione strategica,  ben collegato con i distretti limitrofi e con la costa. Il fiume ha giocato un ruolo fondamentale per la sua ubicazione. Nel passato era infatti navigabile e permetteva gli scambi commerciali tra l’entroterra ed il più ampio mercato tirrenico e perfino mediterraneo. Il ritrovamento inoltre di strutture di ormeggi, una sorta di attracco, e tre piroghe confermano tuto ciò.  Grazie anche alle loro capacità di realizzare enormi bonifiche  e drenaggi. Ovviamente il fiume era anche fonte di approvvigionamento per l’acqua. Quest’ultima ha sempre contraddistinto la vita del villaggio e la sua conservazione nei secoli.

Le capanne

La vita del villaggio ruotava intorno  allo spazio abitativo. Questo era costantemente adattato ai continui cambiamenti dell’area dovuti alle opere di bonifica. Le  capanne si trovano su isolotti. La loro forma è di tipo rettangolare e con tetto a doppio spiovente. All’interno, al centro, avevano un focolare o un piccolo forno domestico e in alcuni casi ce n’era un altro all’esterno, più grande impiegato a scopo produttivo. La grandissima quantità  di legni ricavati nei fitti boschi vicini e rinvenuti nel villaggio, indicano per la prima volta nell’Italia del Sud l’ampio impiego di legno come materia prima.

Fonte foto: pompeiisites.com

La popolazione

Lo straordinario villaggio  di Longola contava circa 400 abitanti. Si trattava di una popolazione pre-romana chiamata osca che parlava un idioma indoeuropeo. Le attività  principali erano sicuramente l’agricoltura, la raccolta di frutti spontanei e l’allevamento. Grazie alle quali  gli abitanti di Longola riuscivano sia a soddisfare i propri bisogni primari sia alla commercializzazione dei prodotti in surplus. Questi ultimi venivano trasportati lungo il fiume e poi commercializzati con i greci di Cuma e di Ischia. Avevano inoltre rapporti anche col nord Europa e con l’estremo Oriente, testimoniati dal ritrovamento di molti oggetti in ambra. 

Parco archeologico naturalistico

Oggi l’area è un parco archeologico naturalistico creato in concomitanza tra il comune di Poggiomarino e la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei grazie a fondi regionali. Il progetto ha previsto il rifacimento di una parte del villaggio protostorico, con la creazione in scala reale delle abitazioni su un isolotto. Attiguo ad esso ce ne sono altri tre, riproduzione dell’area a destinazione artigianale, le cui attività produttive si svolgevano per lo più all’aperto. Ci sono inoltre laboratori didattici e spazi naturalistici. Longola si trova a circa 8 km da Pompei.

Tariffe per i visitatori

Ingresso sito adulti
€ 2,00
Ingresso adulti compreso del supporto
degli operatori di accoglienza
€ 5,00
Ingresso nucleo familiare 2 adulti
+ 2 bambini sito naturalistico e
archeologico + laboratori didattici
€ 15,00 ⁄+ € 3,00 per ogni bambino in aggiunta
Abbonamento mensile ingresso sito
naturalistico
€ 15,00

Ingresso scolaresche sito naturalistico e
archeologico + laboratorio per ogni
bambino + merenda

1 laboratorio 5€
2 laboratori   8€
+ € 3,00 ⁄ per ogni laboratorio aggiuntivo
+ € 2,00 ⁄ merenda
Gratuito ⁄ docenti e accompagnatori
Utilizzo di un Operatore di Accoglienza
€ 3,00

 

Ingresso gratuito

Ragazzi fino a 18 anni
Portatori di handicap più accompagnatore
Militari
Docenti e studenti delle facoltà di architettura,
conservazione beni culturali, scienze biologiche
e naturalistiche; guide turistiche
Interpreti turistici
Personale MIBACT, membri dell’I.C.O.M.
(International Council of Museums).
1ª Domenica di ogni mese

Fonte foto: longola.it

Lascia un Commento