Grande Campania

Borgo Patrimonio dell’Unesco: Castellabate

Castellabate è un borgo medievale in provincia di Salerno riconosciuto come patrimonio dell'Unesco e ogni anno alle sue splendide acque viene assegnata la bandiera blu.

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Castellabate è uno dei borghi più belli della Campania e per visitarlo bisogna recarsi a Salerno, lungo le coste del Cilento.

La sua terrazza vista mare incanterebbe qualsiasi visitatore ed infatti lascia davvero senza fiato!

Castellate, terrazza sul mare

Il borgo di Castellabate

Famosissima è l’incisione “Qui non si muore” di Gioacchino Murat, posta prima di addentrarsi nel borgo, che ha contribuito ad aumentarne la fama. I selfie accanto la famosa frase ormai sono sempre più frequenti!

E come reca la targhetta, si viene davvero pervasi da una sensazione  di pace e serenità. La salubrità dell’aria e il clima mediterraneo fanno il resto.

Il re Gioacchino Murat  pronunciò quelle parole nel 1811, dopo aver ammirato la bellezza del Belvedere di San Costabile.  Da un promontorio di 280 metri che si affaccia su di un mare cristallino e su scogliere brulicanti di vegetazione è impossibile non restare abbagliati!

Castellabate

Il centro abitato poi è caratterizzato da vicoli stretti e fatti di pietra, tante piccole piazzette e scorci romantici. Molte sono le casette comunicanti.

A dominare incontrastato è il Castello, fatto costruire dall’abate Costabile Gentilcore (da cui il nome del Belvedere) nel 1123 per difendersi dagli attacchi dei saraceni. Costabile è infatti il patrono della città e viene festeggiato il 17 febbraio; inoltre è il nome più comune del borgo!

Il castello era un importante luogo di culto, nonché centro economico e sociale di un certo rilievo. Oggi appare ancora forte, maestoso e imponente.  Presenta quattro torri angolari a pianta rotonda e al suo interno dispone di un giardino, vari sotterranei, abitazioni, cisterne, forni, magazzini per le provviste. Restaurato recentemente, ospita diverse mostre e manifestazioni artistiche e culturali.

Il suo ingresso è preceduto da un manto erboso con la scritta Castellabate di colore bianca.

Nella parte centrale di Castellabate si erge la Basilica di Santa Maria de Gulia, torre campanaria a cui si arriva dopo una scalinata tutta in discesa. La sua facciata è tipicamente cinquecentesca. Al suo interno l’ambiente è diviso in tre navate che custodiscono dipinti di un importante valore artistico e storico, come quello risalente al’ 300 che raffigura “l’Arcangelo Michelangelo che trionfa su Satana” (l’autore è anonimo), o ancora “La Madonna in trono con il bambino, San Pietro e San Giovanni Evangelista” di Pavanino da Palermo del 1472.

Castellabate, borgo di Castellabate, basilica di Castellabate, Basilica di Santa Maria de Gulia

Proseguendo, ci si imbatte nelle celebre piazza resa nota dal film di Alessandro Siani “Benvenuti al sud”: la Piazza 10 ottobre 1123, così chiamata dalla data di fondazione del Castello. La brutta notizia è che la posta che ricordate dal film in realtà era un semplice set cinematografico ma la bella notizia è che al suo posto, si può contemplare il paesaggio  grazie a dei localini panoramici davvero graziosi. Se poi siete attenti, troverete una targhetta rossa su di un muro con la dicitura “I borghi più belli d’Italia”, che ci ricorda che il borgo in questione è patrimonio dell’umanità.

Spiagge

Per le sue bandiere blu, Castellabate è molto gettonata come meta di vacanze e innumerevoli sono le sue spiagge.

Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate

Definita la “perla del Cilento”, Santa Maria di Castellabate è famosissima per il “Porto delle gatte”, dove attraccano le imbarcazioni. Per  la presenza di bar e ristoranti, è molto frequentata dai più giovani. Sicuramente riconoscerete il ristorante e la spiaggia dove il già citato Siani ha girato il suo famosissimo film.

Santa Maria di Castellabate

Il fascino del porto è davvero incredibile e gli archi che lo rendono così suggestivo erano usati un tempo come magazzini. Di notte, tali archi illuminati, davano l’impressione che fossero occhi di gatto.

Nel cuore di Santa Maria c’è la spiaggia di “Marina piccola”, conosciuta come il “salotto di Santa Maria di Castellabate”.  A Ferragosto si tiene “il palio della stuzza”, gioco che consiste nel prendere tre bandierine su di un palo di legno lungo diciotto metri senza cadere in acqua.

Molto bella è anche “la spiaggia del lago” o “spiaggia del giglio bianco”, in quanto sulla sabbia vi cresce questo splendido fiore. Questa è sicuramente una delle spiagge più grandi.

San Marco di Castellabate

San Marco di Castellabate

Il porto di San Marco è un antico porto di origine greco-romana ed è perfetto per i pescatori ma anche per passeggiate romantiche. 

A San Marco  troviamo la “Spiaggia della grotta”, chiamata così per una grotta naturale emersa durante degli scavi.  Vi sono sono stati trovati anche importanti reperti archeologici risalenti al Paleolitico e una vera e propria città sottomarina. 

C’è poi la spiaggia del “Pozzillo” che con la sua sabbia fine e bianca collega San Marco e Santa Maria.

Ultimo approdo: “Punta Licosa”, riserva marina protetta circondata da un territorio assolutamente naturale ed incontaminato.

Fonti foto: Napoli turistica, tripadivsor, booking, Cilentomag

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