Montella: l’antico borgo incastonato tra le montagne irpine

Il paese famoso soprattutto per le castagne offre tanto altro ancora. Storia, natura e...musica

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Uno dei borghi più vecchi della verde Irpinia. E’ proprio la presenza delle bellezze naturali la caratteristica principale del paese. Il suo stesso nome fa riferimento alla posizione in cui si trova. Ci sono varie sorgenti, la principale è il fiume Calore, che danno vita a quattro cascate e diverse grotte visitabili nelle quali la natura ha creato delle arcate spettacolari. Grazie a queste varie sorgenti, è anche tra i principali fornitori  che alimentano l’Acquedotto Pugliese. Montella non è solo natura incontaminata e relativa produzione di castagne, è anche storia, leggende (legate soprattutto alle grotte) e musica. Pochi infatti sanno che questo è il paese natio di Aurelio Fierro.

Montella e la sua storia

La presenza di reperti confacenti all’età del bronzo sono un chiaro segno dell’esistenza del paese già in questo periodo. Si evince che la storia dello stesso è lunga e variegata. In seguito alle guerre sannitiche, Montella divenne un municipio romano. Sarà nel Medioevo che il Comune vide una crescita notevole. Nel corso del tempo, la sua posizione favorevole è stata oggetto del contendere per potersela accaparrare. Proprio per la sua ubicazione vi troviamo il Castello del Monte, un’opera creata dai longobardi.

Convento di San Francesco

Si narra che questo convento, immerso nel verde, sia stato eretto per volere di San Francesco che si trovava in zona agli inizi del 13° secolo. Riconosciuto come monumento nazionale, anch’esso è origine di leggende. Custodisce al suo interno una reliquia attribuita ad un miracolo operato dal Santo e le spoglie di Diego I Cavaniglia.

Fonte foto: sworld.co.uk

La castagna di Montella

La castagna di Montella è un prodotto che ha ricevuto in primis la denominazione DOP per poi avere in seguito il marchio IGP. Già con i Longobardi si capì l’importanza di questa coltura, tant’è che fu emanata una legge per la tutela del frutto. Le condizioni climatiche dell’Irpinia hanno favorito sin dal principio la produzione della pianta, in particolar modo a Montella, dove la storia del borgo e quella della castagna hanno camminato di pari passo. Nel XIX secolo questo prodotto tipico campano arrivò anche negli Stati Uniti e in Canada, in seguito all’immigrazione, ed ancora oggi in questi due stati giunge metà della produzione.

Le caratteristiche

La Castagna di Montella IGP si caratterizza per la sua pezzatura medio o medio-piccola e la forma tondeggiante. La buccia è sottile e di colore marrone e il seme ha la polpa bianca, croccante e dolce. Tutte caratteristiche che la rendono unica nel suo genere e ampiamente utilizzata anche in ambito dolciario. Per quanto riguarda l’aspetto nutrizionale, contengono un alto contenuto di carboidrati, ma pochissime proteine. Ad oggi sono tantissime le feste e le sagre organizzate in onore di questo prodotto tipico. Possiamo tranquillamente dire che la castagna è la regina del famoso borgo.

Aurelio Fierro

Pochi sanno che il grande Aurelio Fierro, conosciuto in Italia e non solo, sia nato proprio a Montella nel 1923. L’interprete della canzone napoletana era avellinese doc e da giovanissimo scelse di studiare ingegneria. Conseguita la laurea, col tempo il suo lato artistico prese il sopravvento e si dedicò completamente al canto diventando uno dei pilastri della canzone napoletana del secolo scorso. Tutto iniziò nel 1951, anno in cui l’ingegnere si aggiudicò il primo premio (il primo di molti altri) al concorso Voci Nuove sbaragliando ben 600 concorrenti.

La carriera

Nel 1952 ancora una vittoria, questa volta al festival di Castellamare di Stabia nel 1952. Questo trionfo lo convinse ad abbandonare la carriera di ingegnere. Nel ’56 vinse il festival di Napoli con  Guaglione. La canzone resta in testa per sei settimane nelle classifiche di vendita per subito diventare un successo internazionale. Fu infatti tradotta in diverse lingue e dalla collaborazione con Dalida nacque anche la versione francese, ossia Bambino. Il primo grande successo si può attribuire a Scapricciatiello seguito da Lazzarella, che fu anche la colonna sonora del suo primo film. Uno dei suoi ultimi successi, molto conosciuto anche all’estero,  è ‘A pizza.

Altri interessi

Uomo poliedrico, ingegnere e non solo, don Aurelio oltre a partecipare a diverse edizioni sia del festival di Napoli che di Sanremo, si è cimentato con successo anche in diversi film, tra i quali Caporale di giornata e Quel tesoro di papà. Riuscì anche nelle vesti di discografico. Cultore della civiltà partenopea, pubblicò sia un libro di grammatica napoletana che un libro di fiabe e leggende napoletane.

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