Il mastino napoletano: un gigante buono conosciuto da millenni

Fedele e affettuoso, è un vero e proprio monumento vivente

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Grande e potente, originario di Napoli, il Mastino Napoletano è un grosso cane. Le sue origini sono lontane, ed è considerato l’erede dell’antico mastino romano, ovvero un cane coraggioso che spesso combatteva nell’arena con altri cani o belve feroci, solitamente più grandi di lui. La razza è stata sviluppata incrociando il mastino inglese con lo spagnolo e rimane oggi un simbolo dell’Italia. Originario dei molossi rurali dell’Italia meridionale a loro volta discendenti diretti dei grandi molossi assiro-babilonesi, diffusi in Europa dai romani. Data la sua ricca storia, il Mastino Napoletano è un vero e proprio “monumento vivente” per gli amanti dei cani di razza. Grande e potente, la sua stazza incute effettivamente timore, ma si tratta solo di apparenza, non è più oggetto di divertimento da gettare nell’arena per combattere altre belve. Gentile, affettuoso, attento, vigile, potente ed equilibrato, tutte caratteristiche che lo rendono un perfetto cane da guardia. Di indole buona, giocherellone e protettivo, ama molto i bambini e stare con loro. Ovviamente stando sempre attenti a quando sta in loro compagnia, anche solo per la sua stazza imponente.

Le sue origini

Le sue origini sono lontanissime ed è considerato l’erede dell’antico mastino romano, ovvero un cane coraggioso che spesso combatteva nell’arena con altri cani o belve feroci, solitamente più grandi di lui. La razza è stata sviluppata incrociando il mastino inglese con lo spagnolo e rimane oggi un simbolo dell’Italia. È originario dei molossi rurali dell’Italia meridionale a loro volta discendenti diretti dei grandi molossi assiro-babilonesi, che furono poi diffusi in Europa dai romani. Era addirittura usato come cane da guerra e aveva una propria armatura in cuoio.

Cane da guardia

Veniva poi impiegato come cane da guardia soprattutto nei vasti possedimenti. Proprio quest’ultimo suo utilizzo gli ha permesso di sopravvivere alla caduta dell’impero romano. Nel medioevo era ancora usato come cane da combattimento oltre che da guardia. Dopo quel periodo è stato prettamente “adoperato” come cane da guardia e da pastore. Ruolo che svolge egregiamente, visto che molti pastori del sud Italia lo utilizzano ancora per proteggere le greggi. Ci fu un periodo però che il loro numero diminuì drasticamente a causa della crescente povertà nel meridione. Nel 1946 furono portati 8 cuccioli alla mostra canina che si svolgeva a Napoli, alcuni appassionati ne furono colpiti diffondendone la razza.

Il suo aspetto

Data la sua ricca storia, il Mastino Napoletano è un vero e proprio “monumento vivente” per gli amanti dei cani di razza. Grande e potente, la sua stazza incute effettivamente timore, ma si tratta solo di apparenza, non è più oggetto di divertimento da gettare nell’arena per combattere altre belve. La sua grande testa è inconfondibile, come così la sua poderosa mascella, è muscoloso e massiccio, caratteristiche tipiche dei molossoidi. L’altezza massima che può raggiungere(al garrese) è di 75 centimetri e un maschio adulto può pesare non oltre i 70 chili. La pelle non è ben stesa, soprattutto sul collo, dove forma delle pieghe. Malgrado la sua stazza, possiede ottimi riflessi. Verso la fine del 20° secolo si diffuse un po’ in tutta Europa, ma il suo momento alto di notorietà l’ha avuto con la saga di Harry Potter, nel “ruolo” del devoto amico del Mezzo-Gigante Hagrid.

Fonte shutterstock

Come alimentarlo

Data la sua stazza, muscoloso, massiccio, l’altezza massima che può raggiungere(al garrese) i 75 centimetri e un peso che può arrivare fino a 70 chili, comporta una spesa in alimenti di prima qualità non indifferente ma che gli permette di vivere fino a 10 anni. Sarebbe anche opportuno dargli da mangiare crocchette per cuccioli di grande taglia per evitargli di crescere rapidamente con eventuali conseguenze negative sugli arti. La razione giornaliera dovrebbe essere distribuita in più volte e in tranquillità per ridurre il rischio di torsione gastrica, caratteristica (purtroppo) nei cani di grossa taglia.

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