GUSTUS 2026, Napoli al centro dell’agroalimentare italiano

Dal 15 al 17 novembre la Mostra d’Oltremare ospita la dodicesima edizione del Salone professionale dedicato all’agroalimentare, all’enogastronomia e alle tecnologie per la ristorazione.

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Napoli consolida il proprio ruolo nella geografia italiana del food business. Dal 15 al 17 novembre 2026, la Mostra d’Oltremare ospiterà la dodicesima edizione di GUSTUS 2026, la fiera agroalimentare di Napoli riservata ai professionisti del settore.

Aziende produttrici, chef, ristoratori, albergatori, buyer, distributori, grossisti, operatori Ho.Re.Ca. e rappresentanti della grande distribuzione si incontreranno per tre giornate dedicate a prodotti, innovazione, formazione e sviluppo commerciale.

Un appuntamento nato nel Mezzogiorno e capace di richiamare operatori provenienti da tutta Italia, valorizzando Napoli come punto di collegamento fra produzioni territoriali, mercato nazionale e opportunità internazionali.

 

Una piattaforma nazionale per il food business

La sede è Napoli, ma il raggio d’azione di GUSTUS è nazionale. La manifestazione è riconosciuta come fiera internazionale da AEFI e ICE e si colloca nel calendario delle principali fiere italiane dedicate al settore alimentare e alla ristorazione professionale.

A confermarlo sono i numeri dell’edizione 2025: 13.400 visitatori professionali, fra i quali 4.000 chef provenienti da tutta Italia, 200 espositori distribuiti in tre padiglioni e 8.000 metri quadrati di area espositiva.

Dati che descrivono una manifestazione in crescita e un pubblico altamente specializzato, interessato a individuare prodotti, fornitori e soluzioni per ristoranti, hotel, pizzerie, pasticcerie, bar, catering, supermercati e negozi specializzati.

Per le aziende, GUSTUS rappresenta quindi un’occasione concreta per entrare in contatto con il mercato professionale del Centro-Sud e presentarsi davanti a interlocutori provenienti dal resto del Paese.

 

Il patrimonio agroalimentare diventa impresa

La Campania possiede uno dei patrimoni enogastronomici più riconoscibili d’Italia. Produzioni casearie, pasta, conserve, olio, vino, caffè, pasticceria, panificazione e specialità territoriali raccontano una cultura produttiva che unisce competenze artigianali e capacità industriale.

GUSTUS porta questo patrimonio all’interno di una dimensione professionale. I prodotti incontrano la distribuzione, la ristorazione e i nuovi mercati; le aziende possono confrontarsi con le esigenze dei buyer; le eccellenze locali acquistano visibilità in un contesto frequentato da operatori qualificati.

Accanto alle produzioni agroalimentari trovano spazio beverage, surgelati, carni e salumi, lattiero-caseario, seafood, prodotti biologici e senza glutine, cucine professionali, tecnologie e servizi per la ristorazione.

La fiera diventa così uno strumento per trasformare il valore culturale dell’enogastronomia in posizionamento, relazioni commerciali e nuove prospettive di crescita.

Buyer esteri e opportunità per le aziende italiane

La vocazione nazionale di GUSTUS si lega anche alla sua apertura verso i mercati internazionali. Per l’edizione 2026 è prevista la presenza di 25 buyer selezionati da ICE, provenienti da Austria, Bulgaria, Germania, Grecia, Polonia, Regno Unito, Serbia, Svizzera, Tunisia, Turchia e Ungheria.

Gli incontri B2B consentiranno alle aziende espositrici di presentare direttamente prodotti e proposte commerciali a importatori e operatori interessati all’offerta agroalimentare italiana.

Durante l’edizione precedente, gli appuntamenti con gli acquirenti esteri hanno generato 4.135 contatti professionali. Un risultato che evidenzia la funzione commerciale della manifestazione e la sua capacità di creare collegamenti fra imprese, distribuzione e mercati internazionali.

 

Formazione, cucina e confronto professionale

GUSTUS affianca all’area espositiva un programma dedicato all’aggiornamento e alla cultura professionale. Show cooking, corsi, convegni, presentazioni, concorsi e premiazioni coinvolgono aziende, chef e associazioni di categoria.

Nel 2025 la manifestazione ha ospitato 93 show cooking permanenti, 50 corsi di formazione intensiva, due concorsi e quattro premiazioni. Alla fiera partecipano attivamente realtà come la Federazione Italiana Cuochi, l’Unione Regionale Cuochi Campani, Federcarni e la Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria.

La presenza di chef stellati, professionisti della ristorazione e associazioni nazionali contribuisce a fare di GUSTUS un luogo di osservazione sulle evoluzioni del comparto: dalle nuove abitudini di consumo alle tecnologie per le cucine professionali, fino alla sostenibilità e ai nuovi modelli distributivi.

GUSTUS 2026: date, luogo e accesso

La dodicesima edizione di GUSTUS si svolgerà domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 novembre 2026 alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

L’ingresso è riservato agli operatori del settore: chef, ristoratori, strutture ricettive, pizzerie, pub, bar, pasticcerie, catering, distributori, grossisti, retail, grande distribuzione, negozi specializzati, giornalisti e professionisti del food business.

Il programma si svilupperà dalle 10:00 alle 18:30, con ingresso da Viale Kennedy. Sul sito ufficiale è possibile ottenere gratuitamente il badge attraverso il pre-accredito online oppure richiedere informazioni per partecipare come espositori.

Per tre giorni Napoli accoglierà aziende e professionisti provenienti da tutta Italia, confermandosi una sede strategica per raccontare l’agroalimentare, sviluppare relazioni e costruire nuove opportunità per l’intera filiera.

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