Cinque dolci di carnevale tipici della Campania

Il Carnevale ormai è alle porte, è già tempo di pensare quali dolci preparare

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La cucina è il posto in cui si custodiscono secoli di storia e origini di ricette tramandate da generazioni. Le specialità di carnevale, i dolci in questo caso, non sfuggono a questa regola. Tra i fornelli si incontrano le tradizioni, si sposano i sapori più svariati ma soprattutto si narrano storie di piatti che, con sufficienza,  diamo per scontati. Ogni specialità dolciaria, aggiunge qualcosa del proprio territorio e lo rappresenta.  E’ impossibile scrivere, parlare, discutere del tema dei dolci di carnevale tipici campani in poche righe. A questo punto, il compito di ogni lettore di questo articolo, è scegliere un piatto o un territorio che lo stuzzica ed “approfondire l’argomento”. Il martedì grasso arriverà presto, questo significa non solo scherzi e maschere ma anche dolci super golosi. Occhio alla bilancia però, potrebbe farvi un brutto “scherzetto” dopo.

Napoli e il migliaccio

Una delle tante prelibatezze della tradizione culinaria napoletana è il migliaccio. Un dolce di carnevale tipico della tradizione non solo napoletana ma campana. Ha dalle origini antichissime, si dice addirittura che fosse preparato già nel medioevo. L’ingrediente principale era il miglio, la cui farina ottenuta è associata alla cucina povera napoletana, dove veniva utilizzata in molte preparazioni. Oggi si usa la semola, cotta in un miscuglio di latte e burro. Il tutto viene poi mescolato con altri ingredienti base come uova, zucchero e ricotta, che donano al migliaccio un gusto che ricorda il ripieno della sfogliatella. Semplice da realizzare e unico nel gusto e nella consistenza, il migliaccio diventerà uno dei tuoi dolci preferiti, soprattutto in queste gioiose e colorate occasioni di festa.

Avellino e il pastiere di riso

La vera dolcezza del Carnevale della verde Irpinia. Può essere dolce o salato. Non è una versione della classica pastiera napoletana, ma una ricetta dal carattere tutto suo, che contraddistingue la cultura culinaria radicata nella vita di una provincia che appartiene alla campagna. Elementi fondamentali di questa leccornia sono tutti ingredienti poveri e facilmente reperibili, come uova e ricotta. Come sovente accade, è un dolce in cui ci si dava da fare per utilizzare gli avanzi o i pochi ingredienti presenti in casa. La versione dolce del pastiere di Riso presenta una crosta croccante di pasta sfoglia farcita con una crema fatta con ricotta e uova. Il riso, cotto nel latte zuccherato, prende il posto del grano. Un pietanza imprescindibile per la festa più vivace dell’anno.

Fonte foto: avellinotoday.it

Benevento e le castagnole

Un dolce molto diffuso comunemente preparato durante il Carnevale. Quelle beneventane nello specifico hanno un sapore particolare, diverso e unico perché sono fatte con un liquore speciale della terra del Sannio. Ci riferiamo al liquore Strega, la cui ricetta rimane ancora oggi un segreto. Si tratta di una bevanda alcolica dal gusto e dall’aroma inebriante a base di 70 diverse erbe e spezie. Una di queste, ad esempio, è lo zafferano, che gli conferisce il tipico colore giallo paglierino. Il suo nome è probabilmente ispirato alla famosa leggenda delle streghe sannite. Si dice, infatti, che sia una vera pozione d’amore, inventata dalle adorabili mani delle streghe beneventane, capace di unire le coppie. Tuttavia, se proprio non si riesce a procurare una bottiglia, si può usare un altro liquore. Morbide e golose, le castagnole sono come le ciliegie, una trascina l’altra ed è davvero arduo fermarsi.

Caserta e le tabacchere

Il peccato di gola, come lo conosciamo noi, è considerato uno dei sette vizi capitali. E’ anche vero però che i dolci rappresentano una delle tante gioie della vita. Quando ci si imbatte in una delizia come questa, i tanti golosi non potranno resistere. Stiamo parlando delle Tabacchere, dette anche Bucchinotti, dolce rigorosamente carnevalesco di Mondragone in provincia di Caserta. Cominciamo dalla sue sembianze. Hanno una forma di mezzaluna, e se non fosse per lo zucchero che le ricopre darebbe l’ impressione di un tipico calzone napoletano. Il procedimento per prepararle è molto semplice. Le nostre Tabacchere sono farcite con crema o cacao e obbligatoriamente fritte.

Salerno e le rose di carnevale cilentane

Le rose di carnevale sono dolci fritti tipici del Cilento. Sono fatte con uova, zucchero, farina e ripieni di crema pasticcera e canditi. La ricetta della Rosa di Carnevale è molto semplice da realizzare. Non richiede nemmeno molta lavorazione a parte l’impasto, basta stendere una sfoglia sottile, fare dei semplici dischi e sovrapporli a due a due . L’unico aspetto negativo di questo dolce è che bisogna friggerne uno alla volta, ma dopo sarete ricompensati dal loro squisito gusto. La rosa di carnevale è un dolce molto diffuso in tutta la Campania, sia per il gusto che per la bellezza. In pratica si tratta di geniali chiacchiere tonde conosciute nell’entroterra cilentano come “nocche” ripiene di crema pasticcera. Anche il loro aspetto si presenta elegante e sono adatte per ogni festività, non solo a carnevale. Possono essere portate in tavola anche come dessert a fine pasto.

Fonte foto: nonnaclaudia.com

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