Grande Campania

Valle Agricola e la leggenda d’amore dello spettro di Monte Janara

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Valle Agricola è un piccolo borgo arroccato sulle pendici del Monte Cappello, a 700 metri sul livello del mare, in provincia di Caserta. Qui ha origine una triste leggenda d’amore, che vede protagonisti due innamorati e, precisamente, una coppia di contadini.

Si narra che, un tempo, le coppie che volevano sposarsi dovessero chiedere il permesso e la benedizione al signorotto del paese, il quale poteva decidere di trascorrere la prima notte di nozze con la sposa, senza che lo sposo si ribellasse. Non ci sono attestazioni storiche riguardo a questa barbara usanza, anche chiamata ius primae noctis, ma pare che il mito del privilegio della prima notte sia tramandato in diverse leggende locali.

La leggenda

Nel XIV secolo una giovane coppia di contadini si presentò al cospetto del signore di Valle Agricola per ottenere la benedizione al matrimonio. Lui era un ragazzo molto bello, alto e moro, lei dolce, con gli occhi azzurri ed i lineamenti delicati. Ovviamente, quando il signore incontrò la coppia, si innamorò immediatamente della ragazza e pensò di strapparla dalle braccia di quello che doveva diventare il suo sposo, rendendola sua prigioniera. Il conte, a questo punto, benedì i giovani, ma reclamò la prima notte di nozze. Lo sposo si ribellò e la notte del matrimonio, prima che il conte facesse sua la bella ragazza, irruppe nel castello e lo pugnalò. Le guardie lo cercarono ovunque per vendicare la morte del loro signore, ma il giovane si rifugiò sulla montagna più alta di Valle Agricola, il Monte Janara. Qui pensava di essere al sicuro, ma fu scoperto e ucciso. Prima di morire, mentre il sangue scorreva sulle rocce, con lo sguardo rivolto alla luna, sussurrò il nome della sua amata.

Secondo la leggenda, il suo spirito sembra che vaghi ancora tra i sentieri della montagna e, nelle notti di luna piena, sarebbe possibile sentire il suo grido di vendetta ed il suo pianto rivolto all’amore perduto.

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