Tu scendi dalle stelle: la storia del canto natalizio italiano più famoso. Tutto merito di Alfonso Maria de’ Liguori

La composizione, la diffusione e il significato di un'opera che ha attraversato i secoli

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La canzone “Tu Scendi dalle Stelle” è senza dubbio uno dei canti natalizi più amati e intramontabili della tradizione italiana. La sua autenticità e profonda connessione con lo spirito natalizio l’hanno resa un inno senza tempo, portando il calore e la gioia delle festività in molte case attraverso i secoli. Dietro questo capolavoro c’è la figura di Alfonso Maria de’ Liguori, un uomo il cui talento e devozione hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica sacra. La canzone fu scritta nel XVIII secolo (dicembre 1754 per esattezza durante una missione in Puglia). La versione originale, in napoletano, era intitolata “Quanno nascette Ninno” e aveva sette strofe.

Alfonso Maria de’ Liguori

Nato nel 1696 a Marianella, Alfonso Maria de’ Liguori è stato un ecclesiastico, teologo e compositore italiano. Fondatore della congregazione del Santissimo Redentore, noto anche come i Redentoristi, Liguori dedicò la sua vita alla fede(è uno dei Patroni della città di Napoli). Si dedicò inoltre alla creazione di opere che trasmettessero il messaggio del Vangelo. Oltre al suo impegno religioso, si distinse anche come poeta e musicista, dimostrando un eclettismo che si riflette nella bellezza della sua opera più celebre, “Tu Scendi dalle Stelle”.

La composizione

“Tu Scendi dalle Stelle” è una composizione destinata a celebrare la nascita di Gesù Cristo. La canzone cattura la magia del Natale, trasmettendo un senso di umiltà e meraviglia di fronte alla divinità che si manifesta nella forma di un bambino nel presepe. La melodia coinvolgente e i testi toccanti hanno reso la canzone un elemento imprescindibile nelle celebrazioni natalizie italiane. La canzone fu scritta nel XVIII secolo (dicembre 1754 per esattezza durante una missione in Puglia)) dal santo napoletano Alfonso Maria de’ Liguori. La versione originale, in napoletano, era intitolata “Quanno nascette Ninno” e aveva sette strofe.  La melodia si ispirava a quella di un canto popolare abruzzese scritto nel 1650 da Onofrio Caldara.

La diffusione

Il canto del Santo fu subito molto popolare in Campania e in Puglia. Nel 1816 fu tradotto in italiano da Giuseppe de Blasi e pubblicato con il titolo “Per la nascita di Gesù”. Nel corso del XIX secolo, “Tu scendi dalle stelle” si diffuse in tutta Italia e in altri paesi del mondo. Grazie alla sua bellezza intrinseca e alla connessione emotiva, oggi è uno dei canti natalizi più popolari in Italia e viene eseguito in tutte le chiese e nelle case durante le festività natalizie. Si può affermare senza dubbio che la canzone è un elemento centrale nelle liturgie e nelle celebrazioni popolari. Nel corso dei secoli, è stata reinterpretata da numerosi artisti, diventando parte integrante del patrimonio musicale italiano.

Il significato

In conclusione, la storia di “Tu Scendi dalle Stelle” è un viaggio affascinante attraverso il tempo, un racconto di ispirazione divina e di talento musicale che ha resistito nei secoli. Questo inno natalizio continua a connettere le persone con lo spirito del Natale, trasmettendo una gioia eterna che supera le barriere culturali. La bellezza intrinseca della canzone ci ricorda che, anche se gli anni passano, la magia del Natale e la spiritualità di “Tu Scendi dalle Stelle” rimangono immutate nel cuore di chiunque la ascolti. È un inno di lode e adorazione al Bambino Gesù. Il testo descrive la sua nascita in una grotta di Betlemme, circondato da pastori e animali. Il canto è ricco di immagini evocative e di riferimenti alla tradizione cristiana.

Ad esempio, la prima strofa recita: “Tu scendi dalle stelle, O Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo“. Essa sottolinea la natura umile della nascita di Gesù, che si è fatto uomo per salvare l’umanità.

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