Morcone, il borgo religioso

Morcone si trova nella metà esatta tra la Campania e il Molise ed è un borgo caratteristico di Benevento.

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Nella metà esatta tra la Campania e il Molise c’è Morcone, comune della provincia di Benevento, arroccato sul monte Mucre.

Morcone rappresenta il polo urbano più importante dell’area dell’Alto Tammaro per estensione territoriale, per popolazione e per le sue attività.

Il suo nome deriva dal latino “mucro”, cioè punta aguzza, in rifermento al monte Mucre, appunto.

Morcone fu sede vescovile dal 1058 al 1122. Fin dall’XI secolo era considerata “civitas”. Durante la guerra di successione fra Carlo III di Durazzo e Luigi d’Angiò, importante fu la presenza della regina Margherita di Durazzo, moglie del re Carlo III di Napoli, a Marcone, dove poi vi si trasferì insieme ai figli. La sua scelta si basò sul fatto che la città era protetta eccellentemente e nello stesso tempo, ideale per sferrare attacchi improvvisi ai nemici. Per questi motivi, riuscì a governare il regno per tutto il periodo di transizione.

Quando Carlo III diventò Re di Napoli nel 1381, la famiglia reale si allontanò da Morcone, che però venne da loro considerata feudo reale e “Universitas”.

Successivamente, il feudo passò da una famiglia nobile all’altra. Nel 1806, con l’abolizione del feudalesimo, entrò nel Contado del Molise e dopo l’Unità d’Italia, nella provincia di Benevento.

Cosa vedere a Morcone

Il centro storico di Morcone è caratterizzato da vicoli, stradine strette, tortuose e fatte con la pietra locale, gradinate e bellissimi panorami. Alcuni punti del borgo sono stati colorati di rosso e di giallo paglierino.

Caggiano

Ma tutto si sviluppa attorno i resti del castello, costruito in età medievale e abitato dalla regina Margherita, suo tempo.

I ruderi del Castello sono la testimonianza di come la struttura sia stata eretta su di un insediamento sannita. I tronconi sono di mura perimetrali e la parte inferiore del basamento è formata da blocchi di pietra in opera poligonale, tipico delle struttura sannitiche, per l’appunto. Intatto è l’ingresso con il portale con arcata a tutto sesto.

Qui vi hanno dimorato i gastaldi longobardi, conti, baroni e marchesi normanni, e poi svevi, angioini, aragonesi. Ma è conosciuto soprattutto per la permanenza della regina Margherita di Durazzo, che vi rimase un anno, dal 1830 al 1831. In questo periodo, il popolo la sentì molto vicina ed ella, come segno di gratitudine, confermò le Assise o Statuti delle Università.

Morcone

Caratteristico del posto è la presenza dei “ri sopporti”, sorta di incrocio tra un vicolo e un porticato, la cui funzione era quella di unire strade o abitazioni e consentire dunque una certa viabilità.

Ma passeggiando per il borgo, si notano anche le sei “maronelle” che decorano alcune case. Sono molto pregiate e risalenti al ‘700.  Morcone

Le chiese di Morcone

Nel paese ci sono ben 22 chiese.

La prima si trova proprio vicino al Castello ed è la “Chiesa di San Salvatore”. Per 100 anni è stata sede vescovile e fu in quel periodo, nell’IX secolo, che raggiuse il suo massimo splendore. Considerata dunque edificio sacro, custodisce affreschi molto antichi, in parte deteriorati dal tempo, un sarcofago risalente al 1316 e una fonte battesimale del XVII secolo.

La “Chiesa di San Rocco” è invece accerchiata dal verde ed è famosa per un rito particolare che si svolge il 16 agosto di ogni anno, in occasione di San Rocco, il Santo del paese. Si tratta del “lavaggio delle frese“, ossia di grossi biscotti che vengono appunto lavati e poi mangiati. Secondo un racconto popolare, quando il Santo si ammalò di peste, un cane gli portava ogni giorno il pane e quindi si cerca, con questo rito, di ricordare quel momento.

Importante è anche il “Convento dei Frati Cappuccini”, costruito nel 1603 per volere del marchese D’Aponte. La sua importanza è collegata al fatto che proprio qui vi tenne il suo noviziato San Pio da Pietrelcina. Attualmente, la cella dove viveva il santo è diventata un museo che raccoglie diversi oggetti sacri e paramenti. Nel refettorio sono presenti due dipinti : “La fuga della Sacra Famiglia in Egitto” e “L’adorazione dei Magi”.

Fonti foto: borghiautenticiditalia.it, labellamorcone.com, padrepio.it, terredicampania.it

 

 

 

 

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