Le terme naturali di Baia di Sorgeto ad Ischia

Ischia è davvero un'isola meravigliosa che attrae tantissimi turisti, italiani e non, per svariati motivi. Uno di questi è sicuramente la Baia di Sorgeto a Forio d'Ischia

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A Panza, frazione di Forio d’Ischia, si trova la Baia di Sorgeto che dà la possibilità di fare un vero e proprio bagno termale ma in mare: una particolarità unica che rende il posto ancora più speciale.

Qui, infatti, l’attività vulcanica è focalizzata nelle acque del mare e ciò porta alla formazione di vasche d’acqua calda. L’acqua salata del mare si fonde così con l’acqua termale e questo miscuglio permette al corpo di rigenerarsi.

L’unicità del posto fa sì che anche in inverno si possa fare il bagno, magari di sera, con il chiarore della luna ad illuminare i volti: la temperatura sarà comunque sempre mite grazie alla conformazione del luogo e alle sue speciali caratteristiche. La Baia, infatti, è una cala dalla forma di mezzaluna con parete di roccia verticale che la circonda.

Per gli amanti delle maschere di bellezza, si ha l’occasione di cospargere il viso e il corpo del fango termale, acquistabile anche da un banco espositivo nelle vicinanze.

Essendo prelevati direttamente dalla natura questi fanghi si rivelano adatti a tutti e agiscono direttamente sulla pelle, purificandola e aiutandola nel caso ci siano problemi cutanei.

Polle bollenti e minerali vi aspettano, così come saune e vapori assolutamente terapeutici. All’interno delle vasche di pietre dove si raccoglie l’acqua termale che fluisce dal sottosuolo, la temperatura è di 90 gradi. L’incontro con l’acqua del mare l’abbassa tra i 35 e i 37 gradi.

Queste temperature sono quelle giuste per la balneoterapia, per curare diverse patologie come artrosi, reumatismi, problemi respiratori, circolatori, dermatologici.

Quando c’è alta marea, l’acqua diventa più tiepida mentre con la bassa marea è bollente e in quest’ultimo caso, è fortemente consigliabile utilizzare la rampa di legno.

Baia di Sorgeto

Come ogni parco termale, le vasche più vicine alla terra sono quelle decisamente più calde rispetto a quelle più esterne.

Pertanto indossate scarpe di gomma.

Il confort è comunque dietro l’angolo infatti è possibile cambiarsi in uno spogliatoio, usufruire dei servizi igienici e mangiare in un ristorante- bar.

Come raggiungere la Baia di Sorgeto

Se si è in auto o in moto, si può arrivare fino al belvedere da dove avrà inizio una lunga discesa verso il mare, da cui la vista è spettacolare.

Verso la fine della strada, ci sono due parcheggi a pagamento in cui lasciare la propria auto.

Se invece si sceglie il percorso via mare, bisogna imbarcarsi a Sant’Angelo e attraverso un taxi boat, arrivare alla Baia. Il costo è di cinque euro a persona.

Come altra alternativa, si può prendere l’autobus con le linee CS, CD, 1 e 23 che vi fermano ad un chilometro dalla meta.

Giunti alla collina di Punta Chiarito, ci sono 250 scalini da fare e questo potrebbe scoraggiarvi, ma provate a pensare che la natura ha voluto proteggere questo luogo così incontaminato proprio rendendolo non molto semplice da visitare. Tutta la fatica verrà poi ripagata quando finalmente sarete a contatto con questo posto dalle proprietà curative. Arrivati, si può noleggiare una sdraio o scegliere rocce su cui adagiarsi.

Storia della Baia di Sorgeto

Nel 1989, a Punta Chiarito,  dopo un forte acquazzone che comportò il cedimento di parte del terreno, fuoriuscì del tufo verde. Tra il 1993 e il 1995, furono lì effettuati scavi archeologici che hanno portato ad importanti scoperte, come tracce di un insediamento antropico. Si trovò una zona che potrebbe essere stata una sorta di dispensa con anforoni del posto, pithoi molto alti, mensole alle pareti, etc… In un altro lato, i residui di un folocare dove si cuciva e si tesseva.  E ancora un piccone, una vasca di tufo, corna di un cervo che fanno presumere l’esistenza di una fattoria greca risalente al VIII secolo a.C. gestita da proprietari ricchi, a giudicare dal servizio di alta qualità che hanno lasciato.

Da cosa deriva il nome “Sorgeto”? Fonti antiche riportano la parola “Soliceto”. Le persone del posto usano dire ” Surecete” che rimanda al vocabolo francese “source”, ossia sorgente.

Una curiosità

E se siete troppo pigri per spalmarveli, potete richiedere l’assistenza di un uomo che si fa chiamare “il pirata“, il quale lo farà al vostro posto al prezzo di 1 euro se si tratta del solo viso,  5 euro se volete che vi cosparga tutto il corpo di argilla naturale. Il nome pirata deriva dal suo marchio con cui vende appunto vasetti di argilla insieme alla moglie.

Le sorgenti vi aspettano!

 

 

Fonti foto: infoischia.com, zicarmela.com

 

 

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