Le migliori osterie del salernitano

La vera cucina italiana e campana. Fatta di tradizione e prodotti locali accuratamente selezionati

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La cucina è il posto in cui si custodiscono secoli di storia e origini di ricette tramandate da generazioni. Tra i fornelli si incontrano le tradizioni, si sposano i sapori più svariati ma soprattutto si narrano storie di piatti che, con sufficienza, diamo per scontati. Ogni specialità, aggiunge qualcosa del proprio territorio e lo rappresenta. La bellissima zona del salernitano per esempio, presenta un territorio vasto ed eterogeneo e le pietanze sono da questi influenzate. Forse le trattorie non hanno ancora i giusti riconoscimenti e non sono ancora le protagoniste dei media, ma questo aspetto sta evolvendo in maniera rapida.

Il primato della Campania

Nell’ultima edizione della Guida Slow Food, la regione che ha conquistato di più Chiocciole(una sorta di stella Michelin) è (di nuovo) la Campania. Sono infatti ben 23 super osterie, seguita da Toscana e Piemonte (22), Puglia ed Emilia-Romagna (19). Come accade ogni anno, la Guida ci porta alla rivelazione della cucina italiana verace: trattorie, osterie, agriturismi e ristoranti scelti per la loro calda accoglienza, cucina locale e ingredienti accuratamente selezionati. Il tutto grazie all’importantissimo lavoro svolto dai collaboratori sul territorio. Attualmente, per la qualità intrinseca del cibo e del vino, la nostra regione e la nostra provincia hanno ricevuto una risposta estremamente positiva, anche a livello internazionale.

L’eterogeneo territorio del salernitano

La provincia di Salerno si aggiudica ben cinque posizioni nella lista delle migliori osterie della Campania. La caratteristica principale di questa parte della nostra Regione presenta un territorio vasto ed eterogeneo e le pietanze sono da questi influenzate. Piatti che approfittano in maniera importante, dei buonissimi, abbondanti e unici prodotti che madre natura(così generosa da queste parti)offre. Confrontate con altre realtà della ristorazione, le prestazioni eccezionali delle osterie sono un riflesso diretto della sua struttura. La maggior parte, infatti, è gestita a livello familiare o amicale, il che consente una notevole flessibilità e adattabilità.

Le tre sorelle

Ci troviamo a Casal Velino, in provincia di Salerno. In un luogo romantico e sereno, su un terrazzo vista mare. Emozionante è anche il panorama di cui si può godere con vista dall’alto sul centro storico di Casal Velino. Si possono gustare le specialità di pesce, il punto forte della signora Franca, che prepara i piatti con cura e maestria. In generale la cucina è mediterranea. Vi è una vasta scelta di vini di qualità del Cilento e non solo.

Famiglia Principe 1968

La storia della famiglia inizia nel 1968, quando l’interesse e il trasporto per la cucina dei nonni li trasformano da eccellenti contadini a ottimi professionisti della ristorazione. Sono gli anni in cui viene creato “O SCARPARIELLO DEL PINCIPE 1968“, un piatto che è diventato un punto fermo della gastronomia campana. Da allora, la saggezza culinaria si tramanda da tre generazioni. I proprietari, realizzano il sogno di valorizzare e proteggere la biodiversità e migliorare la qualità del cibo e del vino locale. La terza generazione continua a cucinare tenendo presente quella che è la tradizione senza disdegnare creatività e personalizzazione.

Perbacco

I “creatori” di “Perbacco” sono fratelli Puglia. I due aspiravano a creare un luogo accogliente nel Cilento, migliorando ricette e prodotti locali, con uno sguardo verso un mondo che sta cambiando e ha cambiato la maniera di consumare. Così ricostruirono un casale con annesso un frantoio risalente alla fine del 1700, immerso in un uliveto millenario affacciato sul Mar Mediterraneo. Provenienti da diversi impegni di lavoro, ma con la passione per l’eco-cucina, hanno deciso di coniugare gli amanti del buon vino e del cibo da consumare in un ambiente rilassante, semplice e moderno. Il tutto nel magnifico Cilento, terra vasta, eterogenea e bellissima.

‘O Romano

Nel centro storico di Sarno, non lontano dal fiume omonimo, si trova ‘O Romano, il più antico della città, che da sempre incarna le tradizioni culinarie della zona. Nel 2002 lo chef Gaetano Cerrato, con la moglie Antonietta, ha accettato una grande sfida: lo storico ristorante di Sarno era alla ricerca di qualcuno disposto a subentrare per continuare il suo cammino. Le soddisfazioni sono subito arrivate, ne è un esempio la chiocciola SlowFood. Da oltre cento anni Trattoria ‘O Romano è un luogo di ritrovo per chi ama i piatti tipici mediterranei. Capaci di mettere insieme materie prime di alta qualità e la competenza nel valorizzarle e prepararle. Il menù del locale segue la stagionalità dei prodotti e il loro ciclo biologico, per questo è sempre ricco di proposte nuove, legate appunto ai prodotti utilizzati.

La Piazzetta

Il covo di Alì Coccaro si trova a Valle dell’Angelo, il più piccolo comune del Cilento. Un connubio perfetto, nel corso degli anni, tra la natura e il cibo. Il tutto tra panorami mozzafiato e aria pura. Quando il tempo è bello, si può cenare all’aperto nella piazzetta e, se necessario, si può trascorrere la notte in una delle sale restaurate del centro storico. I piatti sono genuini, a un prezzo ragionevole, lontanissimi dalla grande distribuzione. Materie prime del posto. La pasta è fatta a mano. Piatti genuini, influenzati dalla tradizione contadina, come le polpette di ricotta. Nella piccola ma ben equipaggiata cucina, c’è Carmela, la compagna di Alì.

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