Le Forre di Lavello: un paradiso per escursionisti

Un posto magico nel Parco Regionale del Matese

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Seguendo il percorso del Titerno(un torrente del Sannio), tra Cerreto Sannita e Cusano Mutri, si possono ammirare le Forre di Lavello. Un posto magico nel Parco Regionale del Matese. Tale riserva è un paradiso per escursionisti e sportivi. Vi si trovano una serie di montagne per lo più calcaree situate tra il Molise e la Campania. La forza e l’erosione(di millenni) del fiume, unita alla composizione dei monti, hanno creato queste strette gole chiamate appunto Lavello.

La loro formazione

Inserite in un contesto naturale a dir poco suggestivo, fatto di acqua, montagna e natura, le bellissime Forre di lavello si sono formate grazie al lavoro incessante della natura che si protrae da milioni di anni. In pratica avviene una reazione chimica tra le sostanze che compongono le rocce e l’anidride carbonica in soluzione acquosa. Tale reazione, insieme alla potenza del torrente, porta all’erosione delle rocce stesse creando queste strette gole.

Non solo le Forre

Una volta parcheggiata l’auto su una strada ombreggiata e chiusa al traffico, ci si incammina seguendo il sentiero che porta al ponte in legno (Ponte di Pesco Appeso). Grazie al quale si attraversa il torrente per dirigersi verso le diverse grotti presenti in zona (quasi tutte esplorabili). La prima che si incontra è la grotta delle fate, che si estende per poche decine di metri. E’ artificiale ed è stata scavata negli anni ’60 per verificare la possibilità di costruire una diga. Continuando  a salire si arriva alla Grotta dei briganti. L’ingresso è impervio e stretto, per entrare bisogna strisciare a terra, pertanto si consiglia la visita guidati da persone esperte. Tornando indietro si arriva ad uno dei luoghi più belli della zona, il Ponte del Mulino. Costruito in pietra con struttura ad arco, in estate qui è possibile anche bagnarsi.

I diversi sentieri

Un luogo sconosciuto(a molti) e magico nel Parco Regionale del Matese. Rapide mozzafiato e paesaggi da favola, questo si trova camminando sui diversi sentieri. Si è costantemente accompagnati dal suono dell’acqua che sbatte sulle rocce calcaree, modellandole da millenni, fino ad ottenere le caratteristiche forme che ammiriamo oggi. Un luogo dove immergersi nella natura e rilassarsi, lontano dalla calura estiva. Il sentiero(lungo quasi 2 km) che fiancheggia il torrente si snoda lungo un’antica mulattiera che risale ai tempi dei sanniti. Era un’importante via d’accesso per tutti quelli che vivevano a valle e la utilizzavano per salire sulla montagna. Su questa bella stradina si trovano altri sentieri che portano a luoghi molto caratteristici. Ci riferiamo alla Grotta delle Fate, al Ponte del Mulino, al Muraglione, al Ponte di Pesco Appeso, alla Grotta dell’Elefante, a quella dei Briganti e a quella Grotta Streghe. Non mancano diversi punti panoramici, come il Belvedere sulla Forra.

Il trekking

Per una passeggiata gradevole e totalmente immersa nella natura si raccomandano piccoli accorgimenti. Scarpe da trekking, zaino, acqua in abbondanza, qualcosa da mangiare ed infine una torcia per chi volesse visitare le grotte. Ideale per staccare la spina e per cercare refrigerio in estate. Zaino in spalla, smartphone pronti ad immortalare il meraviglioso scenario e si parte. La vera protagonista dell’escursionismo in questa zona è l’acqua che sbatte sulle rocce calcaree, modellandole da millenni, fino ad ottenere le caratteristiche forme che ammiriamo oggi. Passeggiando lungo il Bussento, uno dei fiumi più considerevoli del parco, si vivranno emozioni indimenticabili.

Come Arrivare

Per raggiungere le Forre si raccomanda di prendere la superstrada Benevento-Caianello, in seguito l’uscita di Cerreto e seguire la strada provinciale in direzione Cusano Mutri. Avanti la galleria del monte Cigno, sulla sinistra, c’è un sentiero di circa 200 metri che porta ai piedi all’alveo del fiume. In discesa si consiglia di seguire i gradini scavati nella terra. Rispettare l’ITINERARIO 1 segnato sul cartello del punto di partenza.

Ingresso libero

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