Grande Campania

La Madonna delle galline e dei miracoli

Pagani: una festa plurisecolare di danze popolari, drappi, fiori e coriandoli che ornano le offerte di galline e altri animali dell'Arciconfraternita

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Tradizione e sacralità

L’ accostamento tra una parola sacra e una profana parrebbe ai nostri occhi un’ antitesi. Ma se consideriamo alcune strofe della poesia di Umberto Saba:

«Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell’andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull’erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio».

(A mia moglie, Canzoniere,1910.)

Una similitudine, diremmo, toccante e bizzarra. Quest’ ultimo termine, però, va usato con molta delicatezza poiché il poeta paragona la propria donna alla gallina, tipicamente emblema di scarsa intelligenza, per il modo di camminare e il tono della voce quando si duole. Una serie di paragoni poi, nel corso della poesia anche con altri animali domestici nei confronti della donna, che potrebbero risuonare come un’ offesa. Ma qui l’accezione negativa di questi è totalmente rovesciata e culminano invece in una serie di “ virtù che avvicinano a Dio.”

Un po’ di storia tra folclore, fede e curiosità

La festa della Madonna delle Galline attrae ogni anno centinaia di migliaia di fedeli configurandosi così come più che un culto un vero e proprio evento, emblema anche di numerosi miracoli.

La leggenda

La tradizione narra che in una chiesa tra i monti del comune di Tramonti, era custodita una tavola lignea raffigurante la Madonna del Carmine. Si dice, che una notte la Madonna sarebbe apparsa in sogno al sacrestano con la richiesta di riparare la chiesa in rovina, diversamente la Madonna sarebbe andata via in un paese dove le avrebbero voluto bene “ anche le galline”. Ma il sacrestano riferì tutto al prete ed essendosi rifiutato quest’ ultimo di realizzare la richiesta della Vergine, le conseguenze di questo oltraggio non tardarono a venire: un forte temporale portò il quadro a valle nel comune di Pagani, trasportato dal fango.

In seguito, intorno al Cinquecento, alcune galline l’ ottavo giorno dopo Pasqua, razzolando il terreno portarono alla luce il quadro della Madonna del Monte Carmelo e così per tradizione la festa ha inizio subito dopo la celebrazione della Settimana Santa, dal venerdì al lunedì in Albis.

Curiosità

  • Alla Madonna del Carmelo, inoltre, sono anche attribuiti eventi prodigiosi: a partire dal 1609 si dice che, abbia compiuto otto miracoli. Quello di rilievo sarebbe rappresentato da uno storpio che dopo aver sognato la Madonna, avrebbe camminato. E così, tali eventi incoraggiarono l’ allora vescovo di Pagani, Monsignor Lunadoro, a costruire una nuova chiesa per la Madonna delle galline e i suoi devoti, chiamata poi, Santuario di Santa Maria Incoronata del Carmine, detta delle Galline”.
  • La festa della Madonna delle galline è anche una festa gastronomica oltre che una festa sacra. I contorni di questa festa sono apparecchiati dalle specialità locali nonché piatti tipici pasquali: casatiello, tortano e carciofi arrostiti.
  • Come sempre ad accompagnare il gusto di buone pietanze non potrebbe non essere protagonista la musica popolare: la tammurriata, ballata sulle note di un clima di gioia e calore. Un ritmo scandito da tamburi e nacchere che si riproduce all’ alba del lunedì in Albis e che segue le orme dei tammorrari fino al Santuario della Vergine cui si recano in corteo depositando ai suoi piedi i loro strumenti.  Ringraziando la Madonna, infine, con un atto di sottomissione e lasciando il santuario senza mai voltare le spalle.
  • L’ altro elemento dalle particolari caratteristiche è rappresentato dai toselli: altari profani, allestiti nei cortili storici della città adibiti all’esposizione dell’effige sacra della Vergine ornata da drappi, fiori, merletti e strumenti contadini. L’ etimologia della parola deriva dallo spagnolo “doselche sta per “  baldacchino”. Il termine spagnolo poi, indica una tipologia di grano “ tosello”, con il quale veniva allestito l’altare pagano. Un termine che racchiude quindi tutta la storia di un territorio dall’antica origine romana e l’influenza spagnola.

La festa ai tempi del coronavirus: a distanza con “ finestra” virtuale

Per il secondo anno consecutivo la festa in onore alla Madonna delle Galline, Madonna del Carmelo, che si tiene a Pagani da venerdì 17 a lunedì 20 aprile, sarà un evento puramente a porte chiuse per far fronte alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Una decisione presa dall’ Arciconfraternita, d’accordo con la Curia. La programmazione degli eventi li renderà accessibili tramite televisione e piattaforme digitali.

Riconoscimenti

L’ Istituto centrale per la DemoEtnoAntropologia ha riconosciuto l’evento come Patrimonio immateriale d’Italia.http://it.wikipedia.org

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