Irma Testa: storie di donne d’eccellenza della Campania

Irma Testa è pugile categoria dei pesi leggeri, medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo 2020.

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Irma Testa è pugile categoria dei pesi leggeri, medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo 2020.

Atleta, classe 1997, originaria di Torre Annunziata. Irma è la prima donna ad aver vinto una medaglia di bronzo alle olimpiadi nella storia del pugilato italiano.

Irma Testa, genesi di un talento

Irma racconta il primo incontro con il suo maestro: “passava per le strade dei quartieri difficili e portava con sé in palestra i ragazzini che giocavano in strada“. Lei era tra di loro.

Tutto è iniziato 12 anni fa. Ad oggi, Irma è una donna dei record nel pugilato femminile; si allena due volte al giorno e trascorre la maggior parte del suo tempo in palestra, concentrando quasi tutte le sue energie in questo. Come è arrivata a questo punto? “Sacrifici e passione“, che hanno portato a tante soddisfazioni, come la medaglia di bronzo a Tokyo 2020, l’argento ai mondiali 2022, il titolo europeo qualche mese fa.

Quando ha iniziato, racconta ancora Irma, “per una ragazzina era davvero complicato approcciarsi a questo sport: in Italia erano pochissime le donne che lo praticavano. Solo in Campania – da sempre terra dei pugili – ce n’era qualcuna in più“.

Grazie al numero crescente di vittorie, nel corso del tempo, si è iniziato a parlare sempre di più del pugilato femminile, e qualche mamma si è convinta per sua figlia: “Ad oggi siamo una realtà molto solida e ultimamente stiamo vincendo più degli uomini. Un gran risultato, che personalmente mi riempie il cuore di gioia”.

Se si guarda indietro, Irma è estremamente soddisfatta del percorso che ha fatto fino ad oggi: “se penso da dove sono partita e dove sono arrivata. Ancora di più, se penso a dove voglio arrivare”.  L’auspicio è che tutte le donne che decidono di intraprendere un percorso simile, possano trovarne beneficio: “in particolare dove sembra che non ci sia una seconda strada. Nel mio caso era così. Scendevo in strada e vedevo tutto buio, non avevo un futuro. L’unica prospettiva era diventare moglie e madre, solo quello. Lo sport mi ha portato verso la libertà. Lo sport è salvezza”.

Il pugilato, in particolare è un’arte a tutti gli effetti, secondo la Testa: “In ogni incontro, si vedono due persone danzare, non c’è violenza. E le donne e l’arte stanno bene insieme, da sempre“.

C’è però ancora un sogno nel cassetto, da realizzare: la medaglia d’oro olimpica. Per raggiungerlo, sono necessarie 3 cose: “La determinazione, il duro lavoro e la cazzimma che, da buona napoletana porto, sempre con me“.

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