Il teatro romano di Benevento: patrimonio archeologico

il Teatro Romano di Benevento fu costruito nella città antica a cavallo tra il I e il II secolo d.C. e riscoperto pressappoco nel 1920.

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Benevento è una delle città più importanti e celebri della Campania. Essa vanta una storia decisamente ragguardevole e interessante: si presume, infatti, che sia stata inizialmente creata dagli Osci, per passare poi sotto il dominio dei Sanniti.

Anche l’insigne Varrone parlò della città. Dal poeta si evince che essa fu creata da Diomede, eroe greco e, leggenda vuole, che egli dopo averla fondata, si sia scontrato con Enea, il creatore di Roma, quasi rischiando la morte.

Ciò che è sicuro è che Benevento fu molto conosciuta nel tempo, poiché divenne un notevole centro economico grazie all’agricoltura, alla pastorizia e alle attività commerciali. Ma specialmente i traffici verso la Puglia, e quindi verso l’Oriente, contribuirono ad attribuirle il titolo di città cosmopolita, ingente e colma di cultura!

A cosa deve il suo nome

Il suo nome, nel pensiero popolare, è legato alla famosa leggenda delle Streghe di Benevento. Un mito antico, che tuttavia ancora oggi è presente nell’immaginario cittadino. E infatti, chi di noi non ne ha mai sentito parlare?

Il realtà, però, il primo nome che fu attribuito alla città fu Maloenton (in latino Maleventum). La radice di questo lemma “Mal” richiama la pietra e quindi forse l’altura su cui si insediarono originariamente. Ma, Maloenton/Maloentum è anche una derivazione dell’antico melon, il gregge.

Inoltre, molti studiosi curiosi si sono concentrati sul passaggio da Maleventum a Beneventum, affermando che, durante le guerre sannitiche del 321 a.C., la città fu teatro di una delle sconfitte peggiori della storia Romana repubblicana. Per questo, il nome di Benevento fu collegato ad un malum eventum (un cattivo evento). Solo dopo molti anni, il console Dentato sconfisse proprio in questa terra Pirro, sancendo finalmente l’inizio di un bonum eventum. Con enorme entusiasmo, proprio da questo lieto evento, derivò il nome che tutti oggi ben conosciamo.

Storia e curiosità del teatro romano

Di questa città campana, è necessario raccontare una storia particolarmente importante, che riguarda il Teatro Romano, costruito nella città antica (precisamente nella zona occidentale) a cavallo tra il I e il II secolo d.C. e riscoperto pressappoco nel 1920.

Sebbene siano state trovate sculture risalenti al secolo precedente, molti reputano che la nascita di questo monumento sia avvenuta sotto l’impero di Andriano. Quindi è possibile che esso fu costruito al di sopra dei resti di un altro edificio.

Probabilmente molto è andato perduto, a causa del terremoto del 375 d.C., tra statue e elementi architettonici.

Restaurato da Caracalla, il teatro è collocato nelle vicinanze di un altro edificio altrettanto rilevante, ossia il Duomo di Benevento che, per i più curiosi, dista solo 4 minuti a piedi!

È costruito in opera cementizia e la canvea, che misura più di 90 mt, poteva ospitare sia numerosissimi spettatori accolti su scalinate rivestite in marmo, che un’orchestra, oltre alla scena. La pianta era semicircolare, e offriva tre ordini, di cui si conserva solo quello inferiore, composto da venticinque arcate su pilastri con semicolonne tuscaniche.

Le arcate della canvea presentano rilievi che rappresentano busti di uomini nell’ordine inferiore e maschere in quello superiore. Queste ultime sono tutt’oggi ancora visibili, giacché, per la gioia di appassionati e non, sono state recuperate e inserite in alcuni edifici del centro.

La scena presentava, in corrispondenza di tre porte monumentali, delle nicchie semicircolari in cui risiedevano delle statue. Nella zona posteriore della scena, invece, sono ancora individuabili le strutture di tre scalinate.

L’apparato decorativo del teatro doveva essere magnifico e molto fastoso. Questo possiamo dirlo grazie ai reperti recuperati di sculture, colonne, cornici ed elementi architettonici in marmo pregiato.

La presenza di tre scale con numerosi frammenti di colonne e di trabeazioni sul retro della scena, ha fatto ipotizzare l’esistenza di un ingresso differente dedicato agli artisti che dovevano esibirsi.

È possibile, inoltre, che nella zona che costeggia il teatro ci fossero una scuola di ballo, una compagnia di attori e di musicisti e una fabbrica di strumenti musicali. Insomma, delle caratteristiche del tutto all’avanguardia!

Tutt’oggi è possibile godere di quest’opera d’arte, tant’è che molto spesso sono stati organizzati eventi che ne ampliano ancora di più il valore inestimabile. La struttura, infatti, ospita molti generi diversi di spettacoli tra prosa, poesia e lirica.

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