Il primo Museo dell’acqua di Napoli

Ha inaugurato a Napoli, lo scorso 25 giugno, nel sottosuolo della basilica della Pietrasanta, un nuovo percorso museale sotterraneo lungo quasi un chilometro.

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All’interno del Polo museale della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli, a via Tribunali, è nato, dalla collaborazione tra l’azienda idrica ABC del comune di Napoli e l’associazione Polo Culturale Pietrasanta, un museo affascinante e suggestivo.

Il decumano sommerso della Pietrasanta

Per visitare il Museo dell’acqua si scende fino a 35 mt sotto il livello del suolo tramite un “ascensore archeologico” che conduce il visitatore ad un decumano sotterraneo lungo quasi un chilometro. ricco  di fascino e storia.

Giunti nelle viscere del sottosuolo partenopeo, sono diverse le sale da visitare che conservano testimonianze storiche e archeologiche della vita quotidiana di ben 2.000 anni fa, tra cui la cisterna dei pozzari, la piscina del principe, la sala delle lucerne e la sala ricoveri.

Protagoniste indiscusse del nuovo percorso museale sono due grandi cisterne, riportate alla vita e valorizzate da particolari giochi di luce e colore. La più grande delle due è lunga circa 20 mt e larga 7 ed è detta anche la Piscina del Principe, in onore del Principe Filangieri la cui abitazione, in via Atri, si trovava proprio in corrispondenza della cisterna grande.

Il percorso consente di ammirare un tratto dell’acquedotto greco-romano dell’antica Neapolis.

L’area sotterranea della Basilica della Pietrasanta, un tempo occupata dal tempio di Diana, riserva emozioni davvero straordinarie e offre un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia della città di Napoli.

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