Il castello mediceo di Ottaviano: dai longobardi alla camorra

La storia di una dimora che parte dal medioevo, passa dalla camorra e arriva ai giorni nostri

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Le origini del Castello Mediceo di Ottaviano iniziano con l’insediamento longobardo progettato per assicurarsi il controllo della vasta Piana di Nola e per questo eretto nella parte alta della città. Il palazzo ospitò addirittura papa Gregorio VII. Tra gli ospiti illustri troviamo Tommaso d’Aquino, nonno del famoso santo e dottore della Chiesa e Gabriele D’Annunzio che nel 1892, viene ad abitare nel Palazzo, con l’amante Maria Gravina Cruyllas. Negli anni ottanta la dimora passò sotto il controllo della camorra per poi essere riconsegnato agli inizi degli anni novanta alle istituzioni. Dal 2003 è sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Attualmente, gli spazi aperti vengono utilizzati per la realizzazione di manifestazioni ed eventi culturali, artistici e turistici.

Le origini

Le origini del Castello Mediceo di Ottaviano(comune dell’area metropolitana di Napoli) iniziano con l’insediamento longobardo progettato per assicurarsi il controllo della vasta Piana di Nola e per questo eretto nella parte alta della città. Durante il medioevo, all’interno delle sue mura si avvicendarono varie famiglie nobili che controllavano il territorio, tra di esse c’era Fabrizio Maramaldo. Fu proprio lui che cedette la proprietà alla famiglia Gonzaga di Molfetta. Il palazzo ospitò addirittura papa Gregorio VII. Agli inizi del 14esimo secolo fu distrutto da Carlo d’Angiò, per poi essere ricostruito da Bernardetto de’ Medici. Questi lo acquistò nel 1567(facendone una tenuta signorile) insieme al feudo e al forte, da tutti conosciuto come il “Palazzo del Principe”.

L’evoluzione

Fu la famiglia medicea a trasformarlo, prima in tenuta di campagna molto signorile e poi dandogli l’aspetto attuale. Viene migliorata la facciata esterna con grandi finestre, mentre quella verso il giardino interno mantiene invece la caratteristica del castello medievale. La parte principale fu abbellita da opere in stucco per mettere in evidenza lo stemma della famiglia. Le molteplici stanze furono adornate con affreschi e pavimenti in maiolica abbelliti sfarzosamente. I lavori riguardarono anche la magnifica scuderia e i giardini, nel quale c’erano molte piante esotiche. Alla fine del diciottesimo secolo il Palazzo de’ Medici rientrava tra quelli più belli e moderni della zona. Il palazzo ospitò(tempo addietro) addirittura papa Gregorio VII. Tra gli ultimi ospiti illustri, Gabriele D’Annunzio che nel 1892, viene ad abitare nel Palazzo, con l’amante Maria Gravina Cruyllas. Il castello servì anche come base logistica degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale.

Dai Lancellotti alla camorra

Quando l’ultimo principe della famiglia de’ Medici morì senza lasciare eredi maschi, la proprietà passò alla linea femminile. Attraverso matrimonio il possedimento arrivò alla famiglia dei principi Lencellotti di Lauro. Nel 1980 la vedova della famiglia lo vendette ad una società immobiliare riconducibile a Raffaele Cutolo, (capo storico della Nuova Camorra Organizzata) i cui genitori avevano lavorato come guardiani per i principi Lancellotti. Lo comprò come simbolo del suo potere criminale malgrado non abbia mai avuto l’opportunità di abitarlo. Confiscato e restituito alla comunità nei primi anni novanta dal 2003 è sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Ospita anche eventi culturali e manifestazioni.

I mercatini di Natale

Dopo gli anni bui della criminalità il castello(che domina la città) torna alla legalità, progettato dai longobardi in altura per assicurarsi il controllo della vasta Piana di Nola. Durante il medioevo, all’interno delle sue mura si avvicendarono varie famiglie nobili che controllavano il territorio. Il massimo splendore arrivò con la famiglia de’ Medici. Nel periodo natalizio fa da magnifica cornice ai mercatini del periodo, chiamati “Mercatini al Castello” Ci sono circa 100 espositori, organizzati in tipiche casette di legno che offrono un’ampia varietà di prodotti di artigianato della zona e di enogastronomia. Luci, artisti, concerti e spettacoli creano la tipica atmosfera natalizia. In programma  spettacoli di artisti di strada, concerti, cori, rappresentazioni teatrali e vari spettacoli natalizi. C’è anche una navetta che attraversa le vie del comune portando i visitatori fino al Castello.

foto shutterstock

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