I tesori di Somma Vesuviana.

Uno dei comuni della regione vesuviana che possiede e conserva rilevanti testimonianze archeologiche, storiche, artistiche e architettoniche

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La città di Somma Vesuviana si trova alle pendici del Monte Somma, a nord del Vesuvio. È un comune che fa parte della città metropolitana di Napoli e si trova a circa 20 chilometri a est dal capoluogo campano. La città prende il nome dal monte Somma, una delle due cime vulcaniche principali del complesso vulcanico del Vesuvio. È uno dei comuni della regione vesuviana che possiede e conserva le testimonianze archeologiche più storiche, artistiche e architettoniche. Oggi è una città di circa 30.000 abitanti la cui economia si basa principalmente sull’agricoltura, l’industria e il commercio.

La sua storia

Somma Vesuviana risale all’epoca romana. In questo periodo la cittadina era prevalentemente rurale, caratterizzata soprattutto dall’attività agricola. Nel corso dei secoli, la città ha conosciuto varie dominazioni, tra cui quelle dei Bizantini, dei Normanni e degli Aragonesi. Nel XV secolo fu teatro di conflitti tra varie famiglie nobili locali, tra cui gli Orsini, i Caracciolo e i Colonna. Durante il periodo borbonico conobbe un certo sviluppo economico dovuto all’incremento delle attività agricole e dell’industria locale. Durante la seconda guerra mondiale, la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati.

Il dopoguerra

Dopo il conflitto Somma Vesuviana conobbe un periodo di ricostruzione e sviluppo. Gli scavi effettuati tra il 1933 e il 1936 portarono alla luce parte di una lussuosa villa di epoca augustea dove si pensa che sia morto Ottavio Augusto. Di grande importanza è la presenza del borgo medievale (Casamale). Cinto da una possente cinta muraria, fu fatto costruire da re Ferrante d’Aragona nel 1467, forse come ampliamento di quello già esisteva eretto dagli Angioino. Nel corso degli anni però ha subito notevoli danni che ne hanno modificato o distrutto la conformazione iniziale. All’interno del rione Casamale, che prende il nome da una famiglia locale, sono ancora intatte numerose testimonianze dell’epoca sotto forma di chiese, palazzi, portali e archi.

La villa di Augusto

L’imperatore romano Augusto era noto per il suo interesse per l’architettura e le residenze di lusso, ne possedeva infatti in varie parti dell’Impero Romano. La storia della “Villa Auguste” a Somma Vesuviana, inizia negli anni ’30, quando furono fatte importanti scoperte grazie a dei lavori agricoli. Le prime scoperte archeologiche rivelano muri, parti del portico, colonne e teste di statue. Nel 2002 si ebbe una svolta. Iniziarono gli scavi di un gruppo di archeologi dell’Università di Tokyo. Gli studenti giapponesi, inizialmente interessati a Pompei, si dedicarono completamente alla villa augustea. La prima grande sorpresa fu quella di scoprire che la villa a base esagonale fu sepolta da un’eruzione vulcanica nel 472 d.C, (la cosiddetta “eruzione di Pollena”). Non si ha certezza su chi fosse il proprietario. Di sicuro è che per le dimensioni e il materiale utilizzato fosse un personaggio ricco.

Somma Vesuviana, la patria del baccalà

C’è una lunga linea invisibile che collega il Nord Europa con le pendici del Vesuvio. Dalle isole Lofoten in Norvegia e dall’Islanda fino a Somma Vesuviana. Il polo indiscusso del sud Italia della trasformazione e commercializzazione del merluzzo. Un connubio tra l’eccellente qualità del pesce delle acque scandinave e la rigorosa lavorazione dello stesso, nel distretto del napoletano. Negli anni, grazie al commercio, questo prodotto si è affermato saldamente nella provincia di Napoli ed è diventato una prelibatezza che attira ogni anno migliaia di famiglie nei ristoranti tipici locali. La liaison tra Somma e il pesce del nord Europa, ovvero il merluzzo, è antichissima e affascinante. Ha origine nel lontano 1500, si narra che un ruolo importante in questo senso svolsero i monaci di Madonna dell’Arco, che prepararono e utilizzarono le prime cisterne per metterlo in ammollo per reidratarlo, in seguito rinvenirlo e lavorarlo ancora una volta.

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