Fiume Sele: La magia dell’acqua che trasforma in pietra

Un fenomeno naturale che affascina da secoli. Il mistero e la bellezza di questo fiume straordinario.

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Nel cuore della Campania scorre un fiume che ha catturato l’immaginazione delle persone da secoli. Il Fiume Sele, con le sue acque cristalline e il suo potere unico di trasformare in pietra, è una meraviglia naturale che ha affascinato studiosi, geologi, e visitatori di tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo il mistero e la bellezza di questo corso d’acqua straordinario.

Il Sele: uno dei fiumi più importanti della regione

Lungo 64 km nasce a Caposele, in provincia di Avellino e sfocia nel golfo di Salerno, tra Eboli e Capaccio Paestum. È uno dei fiumi più importanti della regione, sia per la sua lunghezza che per la sua portata. Le sue acque vengono prelevate per l’approvvigionamento dell’Acquedotto Pugliese, il che ha notevolmente ridotto le sue dimensioni rispetto al passato, quando era persino navigabile, come attestato dai porti fluviali romani. Dopo lunghe lotte da parte degli attivisti ambientali locali, le autorità dell’acquedotto hanno concesso un flusso d’acqua limitato. Tuttavia, la situazione migliora significativamente nell’area di Contursi Terme, grazie alle numerose sorgenti, molte delle quali sono sorgenti termali e soprattutto grazie al contributo del Tanagro, il principale affluente del fiume.

Il fiume Sele: il fiume che trasforma in pietra

Il Sele è noto anche come il “fiume che trasforma in pietra”. La fama deriva da una caratteristica particolare delle sue acque che sono in grado di pietrificare le piante. Questo fenomeno si verifica nei pressi delle sorgenti di Contursi Terme. Qui si possono osservare numerosi esempi di piante pietrificate. Tra le più comuni ci sono i tronchi di alberi che si sono trasformati in una sorta di sculture naturali. Il fenomeno della pietrificazione delle piante è dovuto alla presenza di carbonato di calcio nelle acque. Questo minerale, quando entra in contatto con l’ossigeno, si deposita sulle piante, formando una sorta di pellicola protettiva che impedisce loro di marcire. Col passare del tempo, questa pellicola si indurisce e si trasforma in pietra. Il fenomeno della pietrificazione delle piante è noto fin dall’antichità. Gli antichi romani erano affascinati da questo fenomeno e lo consideravano un segno di magia o di divinità.

Il travertino del fiume Sele: una formazione unica al mondo

Il travertino è una roccia sedimentaria calcarea che si forma in seguito all’accumulo di carbonato di calcio precipitato dalle acque di sorgente. La sua formazione richiede tempo, con strati sottili di calcare che si accumulano lentamente, dando origine a formazioni naturali spettacolari. È noto per la sua resistenza all’erosione, rendendolo uno dei materiali più duraturi e desiderabili per la costruzione. L’antica città romana di Paestum, situata nelle vicinanze del fiume, è un esempio stupefacente dell’utilizzo di questo materiale nella costruzione di templi e altri edifici.

Il travertino del fiume Sele è di colore bianco o giallognolo. Ha una struttura porosa che lo rende leggero e facile da lavorare. Si forma in due fasi:

  • Fase di precipitazione: Le acque di sorgente che sgorgano dal letto del fiume sono ricche di carbonato di calcio, che si precipita in forma di cristalli di calcite. Questi cristalli si accumulano formando una massa solida.
  • Fase di cementazione: L’accumulo di calcite viene cementato da altri minerali, come il quarzo e la dolomite. Questa cementazione rende il travertino una roccia dura e resistente.

Le meraviglie naturali del fiume

Il corso d’acqua non è solo famoso per la sua capacità di trasformare in pietra, ma anche per le meraviglie naturali che circondano le sue rive. Le grotte di Castelcivita, per esempio, sono una serie di grotte spettacolari con impressionanti formazioni di travertino, stalattiti e stalagmiti che offrono un’esperienza unica di esplorazione sotterranea. Queste grotte sono state scavate dall’azione erosiva dell’acqua del fiume e testimoniano la sua potenza trasformatrice. Oggi il Sele è una destinazione turistica molto popolare. Il fenomeno della pietrificazione delle piante è un fenomeno naturale affascinante che rende il Sele un fiume unico e particolare.

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