Cinque borghi della verde Irpinia

Un viaggio per scoprire 5 luoghi dove il tempo si è fermato

0 546

La verde Irpinia presenta un paesaggio essenzialmente montuoso-collinare. Situata al centro della Campania, dove le magnifiche viste sul mare lasciano il posto a verdi colline. L’affascinante regione dell’Irpinia ci rivela tutto il suo fascino. Questa è una zona di una bellezza sorprendente, con vasti altipiani punteggiati da aspre colline, sulle quali sono arroccati piccoli borghi dove il tempo sembra che si sia fermato. Ciò che rende unico il paesaggio è che è immerso nella natura rigogliosa: non a caso la chiamano la verde Irpinia.

Il borgo di Quaglietta e il suo castello

Una fortezza simbolo di un piccolo borgo che si trova nel paese di Calabritto, si tratta di Quaglietta e del suo castello fortificato. Molte sono le roccaforti di epoca longobarda in Irpinia costruite per difendere il territorio dalla minaccia degli invasori. Il Castello di Quaglietta è una di queste. Questa borgata fortificata sarebbe nata da una rocca militare appositamente eretta per difendersi dalle incursioni dei Saraceni, situata su una parete rocciosa. Nel bel mezzo di una valle, il castello agiva da barriera per i nemici, che razziavano e distruggevano tutti gli insediamenti della vallata. Da un punto di vista architettonico, il maniero è tipicamente medievale. Posteriormente ai longobardi e agli svevi, il borgo fu proprietà di diverse famiglie. Purtroppo oggi la struttura è ridotta ad un rudere a causa del terremoto del 1980.

Fonte: Touring Club

Comune di Gesualdo

La vecchia via Reale Pugliese al Passo Mirabella, determina il principio di una diversa strada che si snoda lungo le colline, tra le valli dell’Ufita e del Frèdane-Calore. I paesi dell’Alta Irpinia si susseguono all’interno di questo territorio verde e lussureggiante. Sulla collina, dominata dal castello, si inerpica Gesualdo, un piccolo paese(appena 3500 abitanti) tra il Tirreno e l’Adriatico, dallo stile prettamente feudale. Le valli circostanti e il castello emozionarono Torquato Tasso, il poeta e scrittore nativo di Sorrento. Questi così descriveva la zona: “terra fortunata, aprica, che inonda e porta a più felici genti”. Nel comune della verde Irpinia, visse il musicista Carlo Gesualdo(1566-1613), principe di Canosa e nipote di San Carlo Borromeo. Il sovrano abitava nell’imponente castello, un’antica fortezza(costruita all’epoca dei longobardi) difensiva che sovrasta uno sperone roccioso nella zona vecchia del paese. La storia di Gesualdo è strettamente legata al suo castello. Questi ha preso il posto di un semplice forte presente lì da tempo e proprio intorno ad esso iniziò lo sviluppo urbanistico.

Savignano: la bomboniera della verde Irpinia

Il suo nome proviene dal latino Sabinius, che potrebbe indicare un antico feudatario. Non è da escludere però l’ipotesi che abbia avuto origine dal nome di un generale dell’Impero Romano d’Oriente. Savignano ha un’origine antichissima. Il borgo si trova infatti in una delle zone più estreme dell’Irpinia, domina dall’alto tutta la Valle del Cervaro al confine con la Puglia, ed era perfetto per gli antichi percorsi stradali. Si suppone infine che la sua fondazione sia da ascrivere ai sanniti. In pieno Medioevo, il paese di Savignano risultava essere costituito da due borghi, il casale e il borgo limitrofo, che passarono sotto il dominio degli Svevi. Nel corso dei secoli fu sotto il dominio di diverse famiglie. Il castello dominava maestosamente la valle del Cervaro. Ora, nell’impianto originario, alcune parti sono state restaurate di recente. Restano le mura alte e spesse e particolari finestre ad arco in pietra. Il castello, chiamato “Castrum Sabinarium”, diede il nome al paese.

Montella: l’antico borgo incastonato tra le montagne irpine

Montella non è solo natura incontaminata e relativa produzione di castagne, è anche storia, leggende (legate soprattutto alle grotte) e musica. Pochi infatti sanno che questo è il paese natio di Aurelio Fierro. La presenza di reperti confacenti all’età del bronzo sono un chiaro segno dell’esistenza del paese già in questo periodo. Si evince che la storia dello stesso è lunga e variegata. In seguito alle guerre sannitiche, Montella divenne un municipio romano. Sarà nel Medioevo che il Comune vide una crescita notevole. Nel corso del tempo, la sua posizione favorevole è stata oggetto del contendere. Proprio per la sua ubicazione vi troviamo il Castello del Monte, un’opera creata dai longobardi. La castagna di Montella è un prodotto che ha ricevuto in primis la denominazione DOP per poi avere in seguito il marchio IGP. Già con i Longobardi si capì l’importanza di questa coltura, tant’è che fu emanata una legge per la tutela del frutto. Le condizioni climatiche dell’Irpinia hanno favorito sin dal principio la produzione della pianta, in particolar modo a Montella, dove la storia del borgo e quella della castagna hanno camminato di pari passo.

Nusco: Il balcone dell’Irpinia

Un paese irpino che gode di un panorama magnifico. Ricco di bellezze artistiche e gastronomiche. Il borgo si trova in provincia di Avellino, a 914 metri d’altezza sul livello del mare. Caratteristici sono vicoli e casette tradizionali. Alle bellezze artistiche si associano quelle naturali, ci riferiamo ai panorami mozzafiato. Il comune di Nusco è ubicato tra Montella e Lioni. Circondato dai fiumi Ofanto e Calore, è il terzo comune più alto della provincia di Avellino. Sono circa 5.000 gli abitanti di questo luogo dall’aspetto fiabesco. Immancabile, come negli altri borghi, è la presenza di un castello costruito in epoca longobarda e situato sulla cima di un monte.

Nusco in Iripinia

Lascia un Commento