Campania: un set senza fine. Vediamo quali sono alcuni dei film ambientati nella nostra regione

Registi di fama e rinomate produzioni "approfittano" del nostro territorio per raccontare coinvolgenti storie attraverso film e serie televisive.

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Grandi registi e prestigiose produzioni continuano a scegliere il nostro territorio per girare i loro film e serie televisive. La bellezza dei nostri paesaggi, la ricchezza della nostra storia e cultura, la vivacità delle nostre città sono un’attrazione irresistibile per il mondo del cinema. Le nostre montagne, le nostre coste, i nostri borghi medievali, le nostre città d’arte offrono una varietà di scenari che possono essere utilizzati per ambientare storie di ogni genere. I registi possono trovare qui il luogo perfetto per dare vita alle loro visioni, per raccontare storie d’amore, d’avventura, di suspense, di fantasia. Doverosa precisazione, impossibile scrivere di tutti i film ambientati in Campania.

Avellino

La verde Irpinia presenta un paesaggio essenzialmente montuoso-collinare, perfetto per ambientare film. Questa è una zona di una bellezza sorprendente, con vasti altipiani punteggiati da aspre colline, sulle quali sono arroccati piccoli borghi dove il tempo sembra che si sia fermato. Ciò che rende unico il paesaggio è che è immerso nella natura rigogliosa: non a caso la chiamano la verde Irpinia.

  • Ritorno delle carrozze da Montevergine. Un film del 1903
  • Campane di Pompei. Girato nel 1952
  • Signori si nasce. Il film di Totò girato nel 1960
  • Ciao America del 202
  • La terra dei Lupi del 2011
  • Il mondo magico del 2016
  • Ammèn del 2020

Benevento

Il Sannio vanta una storia millenaria. Alle bellezze naturali della zona si uniscono borghi che sono dei veri e propri gioielli incastonati nel territorio. I vari popoli che si sono avvicendati nella regione hanno contribuito a creare un patrimonio storico e artistico unico, visibile nelle antiche chiese, nei palazzi storici e nelle tradizioni locali. Tutte location perfette per ambientarci film.

  • Maddalena film del 1954
  • L’evento del 2015
  • The Last Fighter del 2018
  • Qui staremo benissimo(2023) di Asia Argento

Caserta

La Reggia di Caserta è Patrimonio dell’Unesco. Una bellezza dal fascino unico e senza tempo, capace di fornire uno sfondo ideale per una vasta gamma di produzioni cinematografiche, soprattutto quelle internazionali, con una predominanza di quelle americane.

Questo affascinante legame tra la Reggia di Caserta e il cinema ha avuto inizio verso la fine degli anni novanta. Nel 1999 e nel 2002, la reggia fu la cornice per due film cult della saga di Star Wars, rispettivamente ‘La minaccia fantasma’ e ‘L’attacco dei Cloni’. Nel 2006, è stata la volta di ‘Mission: Impossibile 3‘, che ha sfruttato le straordinarie architetture casertane, come il film  ‘Angeli e Demoni'(2009), diretto da Ron Howard e ispirato all’opera di Dan Brown. Tra i film girati in Italia, spiccano titoli come ‘Donne e Briganti’ (1950), ambientato ai tempi dei Borboni e diretto da Mario Soldati, e ‘Pap’occhio’ (1980), con Diego Abatantuono e Roberto Benigni.

Napoli

Qui siamo ai limiti dell’impossibile, difficilissimo elencare e scegliere solo pochi film ambientati in questa magnifica città. Una metropoli che è fonte d’ispirazione per i più illustri registi nella storia del cinema e continua a fornire lo sfondo a racconti avvincenti. Napoli è stata elogiata da Vittorio De Sica come la città più cinematografica del mondo.

I suggestivi panorami della città partenopea, con la loro scenografia naturale, hanno costantemente alimentato la creatività cinematografica. Il popolo napoletano, di natura intrinsecamente “teatrale”, si rivela inconsciamente come attore, rendendo la città il palcoscenico ideale per narrare le proprie storie. Elenchiamo alcune delle opere cinematografiche più celebri girate nella città di Partenope.

  • L’Oro di Napoli” è un film del 1954 diretto da Vittorio De Sica. Il film è apprezzato per la sua abilità nel catturare l’essenza della cultura napoletana, con la sua commistione di dramma e commedia
  • “Miseria e nobiltà” Un altro film del 1954 diretto da Mario Mattoli. Si tratta di una commedia basata sulla celebre opera teatrale omonima di Eduardo Scarpetta. La storia ruota attorno a Felice Sciosciammocca, un povero ragazzo che vive con la sua famiglia in condizioni di estrema povertà a Napoli. È il film dove c’è la mitica scena in cui Totò mangia gli spaghetti danzando sul tavolo.
  • “Matrimonio all’Italiana” Il celebre film diretto da Vittorio De Sica nel 1964 e basato sull’opera teatrale “Filumena Marturano”
  • “Così parlò Bellavista” del 1984 e diretto da Luciano De Crescenzo, una commedia che esplora temi filosofici e umoristici.
  • È stata la mano di Dio un film drammatico del 2021 scritto e diretto da Paolo Sorrentino. Il film racconta di un adolescente goffo e immaturo che vive a Napoli negli anni ’80. Appassionato di calcio, la sua vita viene sconvolta dall’arrivo a Napoli di Diego Maradona.

Salerno

Salerno è una città ricca di storia e cultura, che ha attirato l’attenzione di molti registi nel corso degli anni. Le sue mura di pietra, i viottoli silenziosi e il lungomare spettacolare hanno fatto da sfondo a numerosi film, sia italiani che internazionali. Le diverse location della città offrono ai registi una varietà di scenari che possono essere utilizzati per rappresentare epoche e luoghi diversi, perfette per ambientare film storici o d’epoca, mentre il lungomare spettacolare è ideale per film romantici o d’azione.

Tra i film più famosi girati a Salerno troviamo:

  • La strage di San Gennaro (1962), di Nanni Loy, candidato agli Oscar come miglior film straniero, che racconta la rivolta popolare di Napoli dopo la fucilazione di alcuni marinai italiani nel settembre del 1943;
  • 18 anni tra una settimana (1991), di Luigi Perelli, un film drammatico sulla vita di un ragazzo invischiato nella criminalità;
  • Sulla mia pelle (2003), di Valerio Jalongo, un film sulla vita di Giovanni Falcone;
  • 11 metri (2012), un documentario sulla vita del calciatore Agostino Di Bartolomei;
  • Babbo Natale non viene da Nord (2015), di Maurizio Casagrande.

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