Caiazzo, l’antico borgo e le sue tradizioni

Caiazzo è un borgo di Caserta conosciuto come "la città dell'olio". Prodotti gastronomici, feste popolari, vicoli e chiese ci accompagnano nella visita di questo luogo.

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In provincia di Caserta è possibile assaggiare una varietà autoctona di olio extravergine d’oliva chiamata Oliva Caizzana. Dove ci troviamo? Dove se non a Caiazzo?

Caiazzo si trova a Caserta, sulla media Valle di Volturno ed è un borgo collinare alquanto delizioso.

Vicoletti e muri caratterizzano Caiazzo, insieme alle tradizioni popolari, campagnole, feste e prodotti gastronomici eccellenti. Ma non mancano bellissimi punti panoramici dove rilassarsi e inebriarsi delle bellezze che la natura ci ha riservato.

Cosa vedere a Caiazzo

A Caiazzo il clima è prevalentemente piacevole e anche salire la collina non diventa un’impresa.

In questo luogo sono presenti frantoi antichi, alcuni ancora attivi, vicoli caratteristici, vini novelli, palazzi nobiliari, chiese, ristoranti e locali dove mangiare bene.

Su tutto però, domina il Castello Longobardo che occupa il centro della collina. Dotato di tre torri rotonde negli angoli e di una quadrata a nord-est , è di forma quadrangolare.

Entrandovi, bisogna attraversare un largo e ampio cortile dove si snodano vari monumenti e chiese. La prima che si nota, a sinistra, è la Chiesa di Santa Maria a Castello, costruita nel 1116 dal conte Roberto, anche se venne abbellita nel 1832 dai lavori effettuati durante il marchesato di Americo Corsi. Al suo interno è presente la famosa stanza in cui pare vi abbia pernottato Federico II nel suo soggiorno a Caiazzo.

Nell’800 ci furono altri lavori la cui modifica principale consiste nell’aver reso più ospitali gli ambienti per gli ospiti, oltre a depositi e servizi vari. Tra le sale e la torre quadrata vi sono vari livelli che terminano con una terrazza che dà l’accesso alla torre stessa, denominata “torre di Lucrezia” ,in onore alla moglie di Alfonso d’Aragona che lì vi soggiornava con la moglie Lucrezia d’Alagno.

Caiazzo, Caserta

Bellissima è anche la Cattedrale di SS. Maria Assunta. Edificata sui resti di un vecchio tempio pagano probabilmente prima del X secolo, è stata soggetta a modifiche e restauri più e più volte nel corso del tempo. Attualmente si presenta come un’opera del tardo barocco napoletano. Il suo interno è fastosamente addobbato e sontuosi sono gli altari in marmo policromi. Diverse sono le pitture, tra cui quella di Santo Stefano sopra l’altare principale.

Esternamente c’è un campanile dotato di quattro campane di cui una dedicata a Santo Stefano.

Cattedrale di S. Assunta

Da visitare c’è anche il Palazzo Savastano, risalente al XVII secolo e voluto della famiglia Fortebraccio. L’attuale nome deriva da una delle famiglie che poi lo ebbero come proprietà. In stile tardobarocco, perfino il portone è pomposo e maestoso. La facciata ha sette finestre sovrapposte da mezzibusti impreziositi da figure allegoriche sui giorni della settimana.

Entrando nella piccola corte, si può visitare l’interno tramite una scala a forbice. Intorno sono disseminati diversi localini tradizionali.

Caiazzo

Davvero emozionante è il tour enogastronomico in rotaia, proprio per assaporare a pieno la tradizione del posto. La città dell’olio, dunque, regala davvero innumerevoli gioie per il palato! E per gli amanti delle sagre, proprio a metà novembre si svolgerà quella dell’olio, dove ci sarà la possibilità di gustare prodotti tipici conditi da quest’olio tipico; il tutto accompagnato da danze e canti.

Storia di Caiazzo

La storia di questo paese collocato ai piedi del Monte Grande affonda le sue radici nella preistoria, grazie a testimonianze risalenti al periodo eneolitico. Le mura del suo castello sono poi di origine osco- sannita, posteriormente alla dominazione etrusca.

Fu poi colonia latino prima e municipio romano poi. Nel Medioevo conobbe le devastazioni di Vandali, Goti e Saraceni per passare al dominio longobardo. Si trasformò successivamente in contea.

Fu poi la volta dei Normanni e ancora degli Svevi e ancora della famiglia Sanseverino.

 

Per raggiungere Caiazzo in auto bisogna percorre l’Autostrada Napoli-Roma, uscire nello svincolo di Capua e proseguire lungo la SS.

Chi viaggia con il treno, può usufruire della Ferrovia Alifana.

 

Fonti foto: cancelloedarnonenews.it, i.pinimg.com, cdn-media.italiani.it, archetravel.com

 

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